La Nuova Ferrara

Piccoli grandi agricoltori meritano un Orto in condotta

Piccoli grandi agricoltori meritano un Orto in condotta

Nove scuole del Basso Ferrarese coinvolte nell’innovativo progetto didattico Guidati dai nonni volontari i bimbi imparano a coltivare e a rispettare l’ambiente

3 MINUTI DI LETTURA





Dal campo arato, alla semina, dall’aula alla mensa. A Volania hanno destato curiosità le zolle sagomate da un trattore in un terreno che cinge la scuola dell’infanzia Santa Maria Bertilla, dove in questi giorni si sono visti anche bimbi e insegnanti con rastrelli e innaffiatoi. È decollato il progetto “Orto in condotta”, promosso dal Comune di Comacchio, in collaborazione con Slow Food e con 9 realtà scolastiche del territorio (nido Il Giglio, scuole d'infanzia pubbliche e paritarie, scuole primarie, nonché lo Spazio Bambini ed il Centro per Bambini e famiglie di Comacchio).

Di durata triennale, il progetto, finanziato con risorse comunali (45mila euro suddivisi nei tre anni), aspira a diffondere l’educazione alimentare attraverso la realizzazione di orti didattici nelle scuole, promuovendo al tempo stesso la tutela delle risorse ambientali e agricole e una cultura basata sulla conoscenza degli ortaggi e della frutta e sul sistema, che regola la catena alimentare. «La scuola d’infanzia di Volania è già a buon punto - spiega Agnese Malpeli, coordinatrice del gruppo di scuole d'infanzia gestite dalla cooperativa sociale Girogirotondo - perché si trova in aperta campagna, c'è tanto spazio ed è stata già preparata la terra da nonni volontari, che stanno dando una mano ai bimbi e alle maestre. È un’esperienza formativa e coinvolgente per gli alunni, che osserveranno gli stadi evolutivi delle piantine seminate, stando all'aria aperta, a manipolare la terra, ma è importante anche per i familiari che collaborano a titolo volontario».

Anche nella scuola primaria di San Giuseppe ha preso il via il progetto, dove «abbiamo preparato il terreno e seminato le cipolle, dopo le difficoltà dovute al maltempo prolungato - dichiara l’insegnante Mimma De Gaetano -, mentre dalla prossima settimana proseguiremo con insalata, pomodori, peperoni, tutti prodotti del territorio e tutti biologici». Per la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Comacchio, Roberta Monti, «questo progetto fa parte della nostra mission, la cosa più bella è il contatto con l’agricoltura in una provincia che investe tanto in questo settore. Gli studenti del Navarra di Ostellato collaboreranno come tutor».

Anche per la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, Maria Gaiani, «il progetto è stato colto con entusiasmo. Ringraziamo il Comune per il sostegno ed il finanziamento e per l’acquisto dei semi e di tutto il materiale necessario per l’orto, ma ci aspettavamo una collaborazione maggiore da Slow Food, che avrebbe dovuto effettuare sopralluoghi e fornirci dritte». La primaria di Lido Estensi infatti è sprovvista di orto e si punta a una struttura pensile con bancali e ora i semi piantati nei vasi si trovano nelle aule, nella speranza di trasferirsi all'aperto.

«È un progetto importante multidisciplinare e intergenerazionale», conclude Gaiani. Dal prossimo anno entreranno in gioco anche gli studenti dell’Istituto Remo Brindisi di Lido Estensi, come tutor degli alunni più piccoli.

Katia Romagnoli



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google