La Nuova Ferrara

Per i Pink Floyd in latino è ormai tempo di fare il bis

di DAVIDE BONESI

Dopo “The dark side of the Moon” pronta la traduzione di “Wish you were here” Di Cristoforo: «Progetto complesso, ma al mio fianco ci sono ottimi musicisti»

2 MINUTI DI LETTURA





All’inizio fu Occulta Lunae Pars, l’album in latino che celebrava il quarantesimo anniversario dell’album The dark side of the Moon dei Pink Floyd, unico fra otto progetti presentati a livello mondiale accolto dalla Warner (etichetta discografica) e dagli stessi Pink Floyd, Roger Waters ovviamente a parte. E così fu coronato il folle progetto del ferrarese Nicola di Cristoforo, che partendo dalla traduzione della celebre Money (Pecunia in latino), ha tradotto in latino tutti i brani del disco grazie a Valeria Casadio, originaria di Ferrara, ma residente a Firenze. Disco registrato con i cori di una classe del Liceo Roiti e presentato un a prima volta alla Biblioteca Ariostea con la presenza del Gruppo Danza antica di Villadose (Ro) e la traduzione in simultanea in latino.

Ma chi sogna come Nicola non si accontenta e così, come aveva preannunciato al momento della conclusione di questo primo progetto, ecco quello nuovo, altrettanto ambizioso e sulla falsariga: tradurre in latino un altro celebre disco dei Pink Floyd, Wish you were here del 1975, ma stavolta con una superband ferrarese grandi firme, pronta anche a portarlo in tour.

«L’idea è questa, non semplice lo ammetto ma perché non provarci? A breve inizieremo un crowdfunding (un finanziamento collettivo, ndr) - spiega di Cristoforo, titolare di ArteeCarta - per raccogliere i fondi necessari, o almeno avvicinarci, alla realizzazione del disco. Abbiamo già un gruppo di appassionati del latino (circa 2.000 persone, ndr), poi siamo in contatto con The Lunatics , fra i maggiori appassionati dei Pink Floyd, già venuti a Ferrara per la presentazione di Occulta Lunae Pars seguiti da ben 25.000 followers. Ho già contattato i Pink Floyd rimasti e Roger Waters (fra pochi giorni in concerto a Bologna per più serate, ndr) per ottenere l’autorizzazione e poi la mia ottima band si metterà al lavoro per le registrazioni. E ancora grazie all’amica Valeria Casadio per le traduzioni, che saranno adattate ai tempi, come accaduto con il primo disco, quando i Pink Floyd dicevano “compreremo una squadra di calcio”, noi traducemmo con squadra di gladiatori...».

La superband è composta dai Kozmic Floor, ossia Silvia Zaniboni (lavora con Bobby Solo) alla chitarra e i fratelli Nicola e Filippo Dallamagnana a basso e batteria, Andrea “sax machine” Poltronieri e Carlo Perri al sax, Chiara Scaglianti alle tastiere, Nicola Scaglianti alla voce e, soprattutto, Durga McBroom alla voce. «Ha lavorato a diversi album dei Pink Floyd e con David Gilmour in versione solista, abita a Roma ed è pronta a lavorare con noi», chiude di Cristoforo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google