«Tante eccellenze ferraresi nel film»
Muroni è don Minzoni in “Oltre la bufera”, diretto da Cassini
Si respira aria di cinema in queste settimane lungo le strade di Ferrara, dal 3 aprile (e fino al 28 di questo mese) si stanno eseguendo le riprese del film “Oltre la bufera” della neonata casa di produzione Controluce. «Le riprese saranno interamente fatte all’interno del territorio provinciale», spiega Stefano Muroni, ideatore e interprete principale del film. Il film tratta le vicende dell’ultimo periodo della vita di don Minzoni, sacerdote ucciso ad Argenta per mano dei fascisti il 23 agosto del 1923. «La scelta di don Giovanni Minzoni non è casuale, la storia di questo sacerdote mi ha sempre affascinato e, da quando l’ho scoperta, è rimasta come un chiodo fisso nella mia mente, sentivo il bisogno di parlare di questa figura che si è opposta al fascismo, puntando sull’educazione e sulla cultura della gente».
Le riprese, dopo una serie di ciak al Maf di San Bartolomeo in Bosco, si sono spostate a Mesola e ora a Portomaggiore. «La scelta di girare interamente il film all’interno della provincia è stato un mio grande desiderio in più - prosegue Muroni - sono stati scelti alcuni allievi del Cpa sia per piccole parti sia come assistenti alla produzione. Il mio sogno è di riuscire a portare il cinema nelle nostre zone, senza la necessità di doversi spostare a Roma o all’estero per formarsi o per lavorare in questo mondo». Importante anche il messaggio che il film vuole far passare: don Minzoni ha avuto il coraggio di dire “no” al sistema che veniva imposto dal fascismo, con l’omologazione forzata alle sue ideologie estremiste. Dietro la macchina da presa ancora Marco Cassini, già regista de “La notte non fa più paura”, il film sul terremoto dell’Emilia del 2012. Cassini prima di dedicarsi anima e corpo alla regia ha lavorato come attore in importanti produzioni televisive tra cio “I Borgia” e “Don Matteo”. Per i costumi è stato scelto un maestro del settore come Remo Buosi, che ha lavorato a film di Ermanno Olmi e per la Bbc. Interessante la riflessione dell’attore sulla capacità dei ferraresi di intraprendere carriere e realizzare opere artistiche di caratura internazionale: «Il nostro territorio ci permette di andare costantemente ad immaginare cosa ci sia al di là dell’orizzonte e questo ci porta a sognare pensando che nulla è impossibile. Per questo nascono tanti creativi qui».
Giulia Paratelli
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