La Nuova Ferrara

Con Bonsai anche le strade possono diventare teatri

di SAMUELE GOVONI
Con Bonsai anche le strade possono diventare teatri

Chiude questa sera il festival di microteatro iniziato ieri nel Quartiere Giardino Sgarbi (Ferrara Off): i residenti rispondono bene, pensiamo già alla III edizione

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Anche una sala polivalente, un parcheggio, una strada o uno stadio possono diventare teatro. Lo sanno bene gli artisti e gli organizzatori di Bonsai, festival di microteatro che per due giorni porta a Ferrara compagnie e performer provenienti da tutta Italia e dall’estero. Dieci spettacoli, cinquanta repliche, sette location e la voglia di scoprire da vicino un mondo diverso. La seconda edizione della rassegna è iniziata ieri pomeriggio e si concluderà oggi. Dalle 16 infatti andranno in scena gli ultimi, ma solo in ordine temporale, cinque spettacoli che compongono il cartellone di questa edizione di Bonsai. Cinque performance e altrettante repliche per ciascuna.

«Non c’è un filo narrativo comune, le opere che sono andate e andranno in scena sono tutte diverse tra loro. Gli unici legami sono l’età degli artisti e la durata degli spettacoli - spiega Marco Sgarbi di Ferrara Off, tra gli organizzatori della manifestazione - Ogni pièce, della durata di circa quindici minuti, vede in scena attori e attrici under 35. Le forme artistiche utilizzate e i temi affrontati spaziano dalla prosa, alla danza contemporanea, dalla videoarte alla narrazione». Ad ogni replica possono partecipare al massimo una trentina di spettatori. Quest’anno, a differenza della precedente edizione, non si terranno performace in abitazioni. «Non è una scelta dell’organizzazione anzi - prosegue Sgarbi - per la prossima edizione vorremmo trovare spazi privati come soggiorni o giardini o anche androni di palazzi. Sarebbe bello e darebbe al festival un senso di compenetrazione maggiore con il quartiere che ci ospita». Le rappresentazioni si tengono tutte nel Quartiere Giardino, lontano (si fa per dire) dal centro storico. Bonsai rientra infatti nel progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale portato avanti da Anci, dall’amministrazione comunale e da varie realtà associative di Ferrara.

«Lo scorso anno, abbiamo ricevuto e visionato 120 opere, quest’anno 180. C’è stata una crescita esponenziale che ci ha fatto piacere e impegnato tanto. Da 180 arrivare a 10 non è affatto facile - sorride Sgarbi - ma ce l’abbiamo fatta».

Molte le domande di partecipazione dall’estero. Alla seconda edizione hanno partecipato tre compagnie provenienti da Spagna, Francia e Germania ma, per la prossima edizione, potrebbe esserci una crescita ulteriore. E allora forse si valuterà se prolungare la rassegna; magari mantenendo al formula della due giorni ma cominciando sin dal mattino anziché dalle quattro del pomeriggio. Gli abitanti del quartiere poi pare apprezzino questa iniziativa. «Abbiamo riscontrato molto interesse e di questo siamo felici», ha concludo Sgarbi. Dalle 16 si terrà “Selfie”, live electronic and visual performance; “Corpi al vento”, spettacolo di teatro di narrazione ispirato al mito di Fedra; “Filafiaba - Le tre melarance”, altro spettacolo di narrazione; “Amy&Blake. Concerto per le ultime parole d’amore”, monologo musicale e, infine, “Trust”, spettacolo di danza contemporanea.

I luoghi in cui questi spettacoli andranno in scena sono diversi e vanno dalla Factory Grisù di via Poledrelli all’Ex Mof. Per scoprire location, dettagli sulle performance e biglietti chiamare il 333 6282360 o visitare www.festivalbonsai.it

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