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Un centese porta a Malta Rembrandt, Goya e Manet

Un centese porta a Malta Rembrandt, Goya e Manet

Ieri inaugurata “Graphic Works” e oggi tocca all’esposizione sul pittore francese Ballotta: «Dopo Picasso, per la prima volta qui i maggiori artisti di tutto il mondo»

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Da Alberone di Cento a Malta, il fine art advisor Valerio Ballotta cala un doppio asso: due grandi esposizioni, presentate nell’anno di Valletta 2018, Capitale europea della cultura, il motivo principale per cui si è trasferito a Malta con la famiglia, ormai da alcuni anni.

La prima dal titolo “Graphic Works by the Great Masters. Durer, Rembrandt, Canaletto, Goya”, co-curata da lui stesso e da Christian Zammit, inaugurata ieri all’Art&Events suite di Abraham’s Arte a Gozo. La seconda dal titolo “Manet Etchings – The Alfred Strölin Edition of 1905”, che inaugura ufficialmente oggi, alla vigilia dell’anniversario della morte di Manet (morì il 30 aprile 1883), nelle sale del Ministero maltese a Gozo.

In particolare, l’evento dedicato a Manet gode del patrocino del Ministero di Gozo, dell’Accademia Raffaello di Urbino, del Dipartimento di arte e storia dell’arte dell'Università di Malta, dell’Arts Council di Malta. L’evento, inoltre, è approvato dalla Fondazione Valletta 2018 e realizzato in occasione del 135º anniversario della morte del grande pittore francese Edouard Mane.

Gozo farà così da sfondo a una straordinaria collezione, che comprende trenta opere, stampate postume da Strölin (importante collezionista e commerciante tedesco a Parigi), dalle tavole originali di Manet. La mostra viene direttamente da Urbino, dove è stata recentemente esposta nella casa natale di Raffaello, sotto il patrocinio dell’Accademia Raffaello della città marchigiana.

Per la prima volta i lavori del grande artista francese, che ha scosso il mondo dell’arte internazionale con i suoi dipinti nel 1860, vengono esposti a Victoria in St. Francis Square. La mostra verrà inaugurata dal ministro Justyne Caruana ed è co-curata da Mark Sagona (Department of art and art history – University of Malta) e da Chiara Gatti, specializzata in storia dell’incisione moderna e contemporanea e membro del Consiglio di redazione della rivista “Grafica d'Arte”.

Un doppio successo in vista, dopo la gradita sorpresa della mostra “Picasso e i suoi amici”: «Un evento straordinario. - conferma Ballotta -; una mostra che ha ottenuto importanti riconoscimenti dal mondo della cultura e delle istituzioni e visitata anche dalla presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro Preca. Un riscontro significativo in termini di presenze nella serata inaugurale, con oltre 60 collezionisti da tutto il mondo, per la prima mostra di questo genere mai organizzata sulle isole maltesi. Le opere presentate sono entrate a far parte di importanti collezioni internazionali. L’olio su tela del 1910 del grande amico di Picasso, Kess van Dongen ha avuto diverse richieste, come le due incisioni storiche di Picasso, la prima proveniente da New York raffigurante il Minotauro de La Suite Vollard (1933) e la seconda proveniente da Parigi che ritrae la Maternité (1924). Molto interessante e spettacolare l’anteprima dell’intervista della figlia Maya, realizzata a Parigi da Gérard Dufaud, che ci mostra un Picasso inedito. A completare questa intervista la presentazione del volume con le parole di Maya di Laurent Le Bon (presidente del Museo Picasso di Parigi, ndr), e Fernande Olivier, prima amante, testimone dei suoi rapporti giornalieri e delle relazioni intime con altri grandi personaggi dell’ambiente parigino all’inizio del Novecento».

E da ieri, con Durer, Rembrandt, Canaletto e Goya, si volta pagina: «All’inaugurazione hanno partecipato tantissime persone - ci dice Ballotta - e domani (oggi, ndr) per la mostra dedicata a Manet ci aspettiamo la presenza del gotha della cultura di Malta».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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