Attori, amici e curiosi Sul palco c’è entusiasmo
Nel salone centrale della delegazione di Vigarano Pieve si stanno concludendo, dopo oltre un mese, le prove per lo spettacolo “Chi ha rubato il naso a Pinocchio” . La parte iniziale delle prove ha...
Nel salone centrale della delegazione di Vigarano Pieve si stanno concludendo, dopo oltre un mese, le prove per lo spettacolo “Chi ha rubato il naso a Pinocchio” . La parte iniziale delle prove ha riguardato le scene, delle quattordici in programma nello spettacolo, in cui sono impegnati gli attori “grandi” . Successivamente sono state fatte le prove delle altre scene che hanno la collaborazione attoriale degli studenti del liceo Carducci.
I lavori si sono sempre svolti sotto gli occhi dei due registi Victor Rambaldi e Maria Cristina Osti che si sono dimostrati molto esigenti, rasentando la pignoleria e sottoponendo gli attori a continue ripetizioni per ottenere il meglio, per quanto riguarda l’aspetto recitativo, ma anche controllando e verificando tutti gli effetti delle luci e delle colonne sonore inseriti nello spettacolo.
L’ispirazione per questo spettacolo è arrivata dal libro illustrato “Il mio Pinocchio”, curato dal tre volte vincitore di Oscar Carlo Rambaldi, il quale dedicò alla favola di Collodi ben 95 dipinti a tema. Alcuni di questi erano anche sul set delle prove per valutare se l’effetto scenico combaciasse con quanto espresso dall’autore nel dipinto. Per lo sceneggiato televisivo” Le Avventure di Pinocchio”, del 1972, Carlo Rambaldi aveva realizzato un Pinocchio in legno, snodabile, che si muoveva e camminava, poi la produzione decise di cambiare affidando il ruolo del burattino ad un bambino. Per il creatore di “King Kong”, “E. T. ” e “Alien” non aver potuto utilizzare il suo Pinocchio “mobile” è sempre stato un rimpianto perché, diceva ai suoi amici, ogni volta che veniva a Vigarano, «avrebbe potuto diventare l’E. T. italiano molto prima di quello americano».
Tutto il gruppo degli attori, sia i grandi che i piccoli, ha lavorato molto e per lungo tempo ma l’atmosfera è sempre stata di grande entusiasmo nella convinzione che la pièce teatrale avrà successo e questa idea, da sempre, è la molla che spinge gli attori ad entrare in scena. Molti sono anche stati i curiosi che si sono avvicinati alla delegazione di Vigarano Pieve per “sbirciare” parte delle prove e anche per vedere i costumi che si presentano molto belli e di sicuro effetto coreografico. (g. b.)
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