Pinocchio torna in scena senza naso
Victor Rambaldi presenta il suo nuovo lavoro che coinvolge oltre cento studenti
Presentato ieri, al ridotto del teatro Abbado di Ferrara, la piece teatrale “Chi ha rubato il Naso a Pinocchio?”. Il testo è di Victor Rambaldi, figlio di Carlo, tre volte vincitore di Oscar cinematografici, che ne cura la regia insieme a Maria Cristina Osti e le musiche sono di Alessandro De Luigi.
Lo spettacolo, che gode del patrocinio della Regione e dei comuni di Ferrara e Vigarano Mainarda, nasce in stretta sinergia con realtà, che da tempo operano nel territorio ferrarese. In particolare con Upstage Fico e l’associazione culturale Operiamo. Inserito nell’ambito della rassegna “Teatro Ragazzi” lo spettacolo verrà presentato al teatro Abbado martedì 15 maggio, riservato agli alunni delle scuole, con due rappresentazioni alle 9,30 e alle 11.
L’idea è partita nell’autunno del 2016 ed ora la piece teatrale ha concluso il suo iter formativo e creativo e viene messa in scena. «Lo spettacolo - ha ricordato Victor Rambaldi, -vuole anche essere un omaggio alla memoria di mio padre Carlo che è sempre stato legato a questo burattino. Nello stesso tempo abbiamo cercato di coinvolgere anche dei giovani grazie alla disponibilità delle scuole. L'idea di fondo non è solo la favola di Pinocchio ma quella di vederla con gli occhi in prospettiva di quello che può succedere dopo».
Presentato anche un Pinocchio in legno realizzato da Giorgio Cicero e che, per essere in sintonia con il titolo della spettacolo, è senza naso. Una dozzina gli attori in scena, tra cui il sindaco vigaranese Barbara Paron nel ruolo di una cattiva preside, affiancati da una decina di ragazzi del liceo statale G. Carducci. In scena anche un centinaio di alunni delle scuole A. Costa, S. Antonio e S. Vincenzo con ruoli sia corali che di mimi. «Un grande coinvolgimento di alunni - ha spiegato Maria Cristina Osti - frutto di un grosso lavoro nelle scuole, iniziato all’inizio dell’anno scolastico. Questo grande coinvolgimento ci ha permesso di dar vita ad uno spettacolo fruibile e formativo». La trama dello spettacolo inizia dove è finita la favola con Pinocchio che è diventato un ragazzino, Geppetto (Paolo Garbini), ha sposato Irina (Daniela Patroncini), il Gatto (Andrea Bellini) e la Volpe (Alessandra Consonni) sono diventati onesti investigatori privati e mastro Ciliegia (Nicola Ferro) coltiva ciliege. Qualcuno si introduce nella cantina di Geppetto e rinvenuto il vecchio burattino gli mozza il naso e lo ruba. Il mistero si infittisce ma la trama ha un messaggio ben preciso.
«Ai giorni nostri - ha detto il sindaco Barbara Paron - se una bugia viene ripetuta spesso diventa una verità. Per questo motivo lo spettacolo contiene un importante messaggio educativo ed invita, specie ai giorni nostri, i giovani ha verificare sempre le fonti prima di credere a quello che si racconta». Nello spettacolo i personaggi della fiaba di Pinocchio, con nuove e più moderne caratterizzazioni, e una sperimentazione un pochino surreale danno vita ad uno spettacolo esilarante e per certi aspetti molto innovativo.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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