«Felice e commosso, Ferrara torna ad avere un suo quotidiano»
Ecco le parole di Tumiati la sera del 3 aprile 1989 per la presentazione alla città della Nuova Ferrara.«Per me la presentazione de “La Nuova Ferrara” alla sala Estense - che io per antica abitudine...
Ecco le parole di Tumiati la sera del 3 aprile 1989 per la presentazione alla città della Nuova Ferrara.
«Per me la presentazione de “La Nuova Ferrara” alla sala Estense - che io per antica abitudine continuo a chiamare “Reale” - è stata certo più emozionante che per gli altri illustri presentatori. Per diversi motivi. Prima di tutto perché, pur vivendo da 40 anni a Milano, mi sento ancora profondamente ferrarese, e a Ferrara cerco di ritornare ogni volta che mi è possibile. Poi perché il primo articolo della mia vita - una critica cinematografica di un film di Jean Gabin visto al cinema Apollo nella qualità di “vice” del critico ufficiale che era allora Michelangelo Antonioni - l’ho pubblicato a meno di 20 anni sul Corriere Padano. Terzo: perché il mestiere di giornalista vero e proprio l’ho iniziato nel 1947 in viale Cavour al Corriere del Po dove, come capocronista, avevo con me alcuni ragazzi destinati alla notorietà come Florestano Vancini e Gilberto Formenti. Per due anni, oltre che della cronaca cittadina, mi occupai anche del settore sportivo e ogni domenica commentavo le partite della Spal con interminabili cronache che esaltavano o criticavano i vari Brandolin, Rancilio e Cremonesi. Infine, perché alcuni anni fa, collaborando strettamente con Piero Ottone e Rino Bulbarelli alla nascita dei nuovi quotidiani di Modena e Reggio, avevo sempre sostenuto l’opportunità che anche Ferrara tornasse finalmente ad avere un suo quotidiano, come ai vecchi tempi. Per questo al “Reale”, chiedo scusa, alla “Estense”, ero sinceramente felice. E commosso».
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