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La giornata dell’Europa e i diritti dei nuovi cittadini

La giornata dell’Europa e i diritti dei nuovi cittadini

Momenti di riflessione per celebrare la festa dell’Unione continentale Si è parlato di roaming, libero mercato e diritti del consumatore

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Vi è mai capitato di trovarvi addebitata sul telefono, durante una tranquilla vacanza in Grecia o una fredda escursione in Norvegia, una grossa cifra di denaro senza un apparente motivo? Dal giugno 2017, fortunatamente, in territorio europeo tutto ciò non succede più. Sicuramente la causa è il roaming, quell’accordo fra società telefoniche che permette a un utente in un paese estero di inviare messaggi, chiamare o navigare su internet. Questa procedura inizialmente comportava un aumento dei costi telefonici a carico dell’utente, ma gli accordi interni fra i paesi europei hanno permesso un progressivo abbassamento delle tariffe, tanto che il 15 giugno 2017 sono state per la maggior parte abolite. Questo è solo uno dei tanti vantaggi derivanti dall’Unione Europea che, ogni 9 maggio, celebra la propria festa. In questo giorno infatti nel 1950, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman tenne un discorso a Parigi, dove dichiarò la sua idea di cooperazione politica ed economica tra sei stati: Belgio, Lussemburgo, Germania Occidentale, Francia, Paesi Bassi e Italia. Anche il liceo Ariosto celebra la festa dell’Europa e ha dedicato le giornate del 9, 10 e 11 maggio a questo anniversario. Nella prima di queste giornate, dalle 8. 10 alle 9. 30, Paolo Belardinelli, ricercatore presso l’Università Bocconi, ha tenuto in atrio Bassani una conferenza intitolata “La tutela del consumatore nelle nuove norme dell’Unione Europea” , durante la quale ha analizzato il ruolo dell’Europa dal punto di vista economico.

Sono state trattate, oltre a questioni pratiche, come ad esempio il roaming, anche altre tematiche attuali, come l’imposizione dei dazi, il marchio CE, il rimborso online e la direttiva Bolkestein, relativa al libero mercato dei servizi. Questi elementi inducono a una più consapevole conoscenza dei “diritti fondamentali del consumatore”, fra cui la tutela della salute e un’adeguata informazione sui prodotti erogati.

Le questioni aperte dall’Unione Europea, d’altra parte, coinvolgono anche l’orizzonte mondiale: ciò è evidente dalla recente guerra dei dazi tra Stati Uniti e Ue, o dai dibattiti in corso a proposito della protezione dei mercati tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Anche per questo, ricorrenze come la Festa dell’Europa, oltre a celebrare la pace e l’unità fra gli Stati del continente, coinvolgono direttamente gli studenti, cittadini del domani.

Alessandro Lorusso

Vittoria Negri



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