Zerbini e Giacobbo raccontano il viaggio di Annibale
L’impresa rivive al Salone del Libro di Torino Lo storico di Unife: personaggio affascinante
«Il nostro Paese nel mondo è famoso fondamentalmente per due epoche storiche: i Romani e il Rinascimento. Spesso all’estero conoscono più di quanto noi stessi sappiamo rispetto questi argomenti. La storia è importante, ecco perché credo fortemente nella forza della ricerca e della divulgazione a 360 gradi». Livio Zerbini, ricercatore storico e docente a Unife, oggi pomeriggio sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare “Il segreto di Annibale” (ed. Rai-Eri, 2018). Con lui ci sarà Roberto Giacobbo, scrittore e conduttore televisivo che con Zerbini ha scritto il volume che ripercorre il viaggio che cambiò la storia; ovvero l’impresa compiuta da Annibale che nel 218 a. C., attraversò le Alpi insieme ai suoi elefanti e al suo esercito. Il libro verrà presentato in prima assoluta oggi nello spazio Rai e i due autori, oltre a parlare del testo, racconteranno anche la genesi di questo volume tratteggia una delle figure più affascinanti della storia dell’uomo.
«Un po’ di tempo fa - spiega Zerbini - a Giacobbo e a me è venuta la voglia di scrivere di Annibale, personaggio affascinante e quasi “leggendario” ma che, forse, al di là dei libri scolastici, è poco raccontato. Abbiamo così scelto di dare vita a questo volume che ripercorre quel viaggio compiuto oltre 2200 anni fa. Ne “Il segreto di Annibale” si concentrano il rigore storico, e la voglia di parlare a un pubblico vasto; la lettura è dunque godibile e non complicata. Sono contento perché come autore - prosegue il docente - è la prima volta che sono ospite dello Spazio Rai al Salone di Torino».
Non è la prima volta che Zerbini e Giacobbo collaborano. Un paio d’anni fa quest’ultimo, era stato in città per svolgere insieme alla sua troupe alcune riprese per “Voyager”. La puntata del programma in onda su Rai 2, aveva raccontato i misteri di tre città, tra cui anche Ferrara. Le riprese si erano concentrate su Palazzo dei Diamanti, Palazzo Renato di Francia, Palazzo Schifanoia e Castello Estense.
«La divulgazione storica e scientifica è importante. Spesso preparazione e diffusione non vanno di pari passo e questa non è una cosa positiva. La sfida, quando si parla di storia - spiega Zerbini - è riuscire a farlo coinvolgendo il grande pubblico. Prima di arrivare all’università ho insegnato per anni in un liceo e questo mi ha aiutato molto in materia di divulgazione. La preparazione è fondamentale, bisogna essere professionisti del settore ed è necessario saper comunicare anche con chi non “mastica” quotidianamente certi argomenti sennò ci si rivolge sempre e solo al solito pubblico».
Nella storia, antica e moderna, ci sono personaggi intramontabili. Popoli che nonostante i secoli e i millenni, non smettono di affascinare milioni di persone di tutte le età. «Noi italiani all’estero siamo conosciuti prevalentemente per due epoche storiche: i Romani e il Rinascimento. Sarebbe importante - conclude Zerbini - riuscire a valorizzare di più e meglio anche qui, nel nostro Paese, certi aspetti che ci hanno reso grandi nel mondo e nella storia». Appuntamento dunque alle 18.15 per chi ci sarà al 31esimo Salone Internazionale del Libro di Torino.
Dalla quarta di copertina: “L’esercito di Annibale conta 30.000 uomini e centinaia di animali, tra cui un branco di elefanti: è una campagna ambiziosa, ancora oggi considerata una delle più grandi imprese dell’antichità, entrata fin da subito nella storia e nel mito. Oltre duemila anni dopo il viaggio di Annibale, Roberto Giacobbo ci fa rivivere, in pagine avvincenti, la sua storia e i suoi segreti, accompagnandoci “sul campo” insieme agli scienziati che, con i loro studi, hanno portato alla luce la verità, diversa da quella narrata da autori classici come Tito Livio o Polibio. Dal giuramento di odio eterno a Roma alla lunga marcia tra i ghiacci alpini, e dall'epica battaglia di Canne allo scontro fatale di Zama, il romanzo di Annibale, emozionante e ricco di colpi di scena, ci restituisce intatta e viva una delle più affascinanti avventure del mondo antico”.
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