Con Lele arriva la musica di Napoli
«Vincere Sanremo giovani un sogno, Bennato maestro per tutti»
Venerdì 8 e sabato 9 giugno nella spiagga liberta di Porto Garibaldi andrà in scena il Comacchio Beach Festival. Se la prima sera la star assoluta sarà Edoardo Bennato, che riformerà la coppia con Alex Britti, il giorno successivo Paolo Ruffini gestirà una nidiata di giovani e promettenti star tricolori, da Alessio Barnabei a Biondo (concorrente dell’attuale edizione di “Amici”), da Elodie e Lele (coppia di star e nella vita esplose sempre ad “Amici”) a Omar Pedrini e altri ancora.
Tra i protagonisti più attesi c’è sicuramente il 21enne napoletano Lele (all’anagrafe Raffaele Esposito), che a soli 12 anni entra in Conservatorio (studia pianoforte, ma suona anche la chitarra), ma l’esplosione è nell’edizione 2016 di “Amici” dove, oltre ad incontrare e innamorarsi di Elodie, arriva sino alla finale, dando inizio ad una carriera folgorante che nel 2017 l’ha visto trionfare nella categoria “Nuove proposte” con Ora mai. Un successo che lo porta a ripubblicare il disco d’esordio Costruire diventato Costruire 2.0.
«Titolo non casuale - ci racconta Lele -, perché spero di costruire la mia carriera mattone per mattone. Certo, al di là di quello che accadrà la vittoria a Sanremo resta un ricordo indelebile, un traguardo unico. Ho iniziato a suonare e cantare da piccolo, andare al Festival con una mia canzone è stata una soddisfazione enorme, vincerlo poi...».
“Amici” quanto ha inciso nella sua preparazione? «Tnatissimo, è il percorso formativo migliore da fare in breve tempo. Io ho avuto la fortuna di esserci dalla prima all’ultima puntata, 7 mesi importanti come uomo prima e per la mia carriera artistica poi. E sono stato ancor più fortunato a potermi confrontare con un’artista del calibro di Elisa».
A Comacchio sono attesi tantissimi fan... «Premesso che conosco quella zona, ci sono già venuto in passato per incontrare amici. Mi fa piacere se ci sarà tanta gente, a prescindere dal tipo di carriera, se tramite un talent o attraverso mezzi come Spotify e Youtube, l’obiettivo di tutti è esibirsi live, avere un contatto con la gente. Il mondo musicale è cambiato tanto, ma era evidente già da tempo che sarebbe andata a finire così. I fan restano l’unica certezza».
La sera prima del suo live si esibirà un suo conterraneo, Edoardo Bennato: «Tutta la scuola napoletana, come Pino Daniele, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Edoardo ma anche suo fratello Eugenio, sono delle istituzioni per noi napoletani. Ad “Amici” ho anche avuto la fortuna di parlare con Edoardo, un grande, così come tutta la scuola musicale della mia città». (d.b.)
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