«La musica è vita Un sogno suonare coi Whitesnake»
Luppi, da Fabbrico alla corte di Coverdale Il cantante: il mio sogno sono le colonne sonore
Ha iniziato a suonare il pianoforte a sette anni, a quindici le prime band con gli amici e poi il viaggio negli Stati Uniti, il diploma, la specializzazione in canto e il ritorno in Italia. Michele Luppi, nato a Carpi ma cresciuto a Fabbrico, nella provincia reggiana, a 24 anni ha iniziato a lavorare come musicista professionista e oggi, vent’anni dopo, non si è ancora fermato. Il cantante oggi sarà a Ferrara per una masterclass di canto che si svolgerà dalle 14 alle 20 all’associazione musicale don Gregorio (piazzale San Benedetto, 5). «Insegno da tanti anni - racconta Luppi - Ho cominciato a Modena, da dieci anni ho un corso a Cattolica e poi conduco diversi seminari in Italia e all’estero. Recentemente sono stato anche in Russia e negli Stati Uniti. In vent’anni di insegnamento ho avuto più o meno 2500 allievi». Palco e “cattedra” per Luppi sono andate più o meno sempre di pari passo perché «non si finisce mai di imparare e insegnare è un modo per me grandioso per tenersi in allenamento e scoprire cose nuove».
Le collaborazioni che ha intrapreso il musicista emiliano sono molteplici, sia a livello nazionale, sia internazionale. «Suonare per me è la cosa più importante. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa perché - racconta Luppi - quando sono sul palco si crea una specie di magia che rende speciale ogni concerto. Non posso dire di essermi legato a un artista o a una band in particolare, ogni collaborazione è speciale».
Però, come spesso accade, c’è un però da tenere in considerazione. E in questo caso si tratta dei Whitesnake, hard & heavy fondato nel 1978 a Londra. Il progetto musicale di David Coverdale nacque allo scopo di creare un sound originale nel panorama del rock e nel contempo di realizzare appieno le idee musicali del carismatico e dotato cantante ex Deep Purple. Michele Luppi entra ufficialmente nella storica band inglese come tastierista e corista nell’aprile del 2015. «Per me è stato un sogno che si realizzava. I Whitesnake sono la mia band preferita, li ascoltavo sempre e quando mi hanno chiamato per entrare a far parte del gruppo è stato incredibile. Non dimenticherò mai il primo concerto fatto insieme in Italia; il pubblico mi ha accolto con affetto e mi sono sentito benissimo; davvero è stato un sogno».
Tra i tanti lavori, dal vivo e in studio, c’è anche una collaborazione annosa con Maurizio Solieri (ex chitarrista di Vasco Rossi) con il quale Luppi divise il palco per la prima volta nel 2000 in occasione della reunion della Steve Rogers Band. «Suonammo a Zocca e fu un momento toccante. Massimo (Riva, ndr) non c’era più e la sua mancanza si sentiva. Poi con Solieri siamo rimasti in contatto e abbiamo collaborato spesso e ora - aggiunge - abbiamo appena finito di registrare il suo nuovo disco solista che uscirà nelle prossime settimane». L’album è stato inciso nello studio di Luppi, a Fabbrico.
«Quello che sono oggi è il frutto di tutto quello che mi è capitato nel corso del mio percorso. Le esperienze fatte mi hanno condotto fino a qui e sono felice. Il mio sogno nel cassetto è quello di scrivere colonne sonore. Non mi ritengo né un cantante, né un tastierista e nemmeno un bassista; mi ritengo un musicista. Dietro ad ogni scelta presa o dietro ad ogni nota suonata, c’è una presa di posizione. La musica per me - conclude - è imparare, studiare, vivere. È un insieme di energia e vita e ringrazio Tommy Aldridge, batterista dei Whitesnake per avermelo insegnato».
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