Corpo, anima e Medioevo
“Nutrire il corpo, nutrire l’anima nel Medioevo” a cura di Chiara Crisciani e Onorato Grassi verrà presentato lunedì alle 17 in biblioteca Ariostea a Ferrara. Ne parlano con i curatori del volume...
“Nutrire il corpo, nutrire l’anima nel Medioevo” a cura di Chiara Crisciani e Onorato Grassi verrà presentato lunedì alle 17 in biblioteca Ariostea a Ferrara. Ne parlano con i curatori del volume Gionata Liboni e Claudia Pandolfi. La riflessione medievale sul cibo nel Medioevo presenta diversi aspetti interessanti, alcuni a noi ancora vicini, altri assai remoti da risultare quasi incomprensibili al nostro gusto e alla nostra sensibilità. Di quell’epoca, precedente alla svolta colombiana e priva di molti ingredienti delle nostre moderne diete, conserviamo parole, prodotti, modi di cucinare, di cui spesso ignoriamo la provenienza. Ma nella cultura medievale è importante anche il valore e il significato che il nutrimento ha assunto, e ciò che intorno ad esso si è stratificato – dal gusto al digiuno, dalle opere di misericordia a specifici peccati, dal ruolo materiale del cibo a quello simbolico, dalla cura del corpo alle necessità dell’anima, dall’inventiva culinaria alla disciplina delle diete. L’incontro è a cura del dipartimento di studi umanistici dell’università di Ferrara e dell’associazione Amici della biblioteca Ariostea
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google