ReWoodstock punta ai 50 con tre giorni di pace e amore
Da venerdì 8 torna a Stellata l’evento che ricrea le atmosfere uniche del 1969 Sul palco i tributi a Led Zeppelin, Who, Joe Cocker, Santana, Joplin e Hendrix
La puntata 0 è andata bene. Sì, ok, si chiamava prima edizione, ma in realtà era da considerare un esperimento, quello di portare nel parco golenale della Rocca Possente di Stellata l’atmosfera del festival di Woodstock, vero punto di svolta della storia del rock (e non solo) di tutto il mondo. In quell’estate del 1969 andò in scena un evento mai più ripetuto (e i tentativi di copia non sono certo mancati) e i protagonisti non pensavano certo di star scrivendo la storia, semplicemente credevano di esibirsi davanti a una folla oceanica di giovani. E d’altronde come non pensare che si sia scritta la storia, visto che in tre giorni hanno suonato band del calibro di Jefferson Airplane, Led Zeppein e Who, per non parlare del debutto del supergruppo Crosby Stills Nash & Young, i signori della chitarra Jimi Hendrix e Santana, Janis Joplin, Joe Cocker e tanti altri miti rock.
L’esperimento 2017 chiamato ReWoodstock è andato bene, d’altronde al di là della proposta culturale e musicale, l’area golenale della Rocca regala spazi unici, come confermato dal successo della festa celtica. La novità di quest’anno è l’anticipazione nel programma, da luglio a giugno, precisamente da venerdì 8 a domenica 10, con un’anteprima gradita in trasferta a Moglia di Sermide (Mn), andata in scena due settimane fa.
L’associazione culturale Strabilia - con il supporto del Comune di Bondeno e il vero deus ex machina, il consigliere regionale Alan Fabbri - è pronta a presentare tre giornate di musica per veri rocker, ma con una apertura al beat in programma nell’ultima giornata. Per il resto la linea guida non cambia, ovvero portare sul palco gruppi e cantanti che realizzano tribute degli artisti di scena 49 anni fa nella incredibile tre giorni statunitense, cercando anche di rispettare lo stesso ordine. E la bravura non è tanto nel trovare una cover band dei Led Zeppelin (sabato alle 17.30 ci saranno i Mothership, ma di emuli di Page e compagni ve ne sono a iosa), quanto riuscire a presentare un tributo addirittura di Richie Havens (Paul Miles, venerdì alle 21) o dei Ten years after (sabato alle 22.30 Mizia & Mizia blues band), senza dimenticare di celebrare i pezzi forti come Joplin (The rose venerdì alle 23.30), The Doors (Men at the doors sabato alle 16.30), The Who (The Substitutes sabato alle 21), Santana (Abraxas sabato a mezzanotte), Cocker (Feelin’ Joe domenica alle 20.30) e Hendrix (John Campbell per la chiusura di domenica alle 22). Come detto, la sorpresa è trovare domenica dalle 16.30 Menlove e The Sisty beat per proporre Beatles e brani celebri del beat italiano. E le grandi firme stanno anche nella presentatrice, Giulia Salvi di Virgin radio), e nell’incontro con il giornalista Renato Marengo.
Ah, il mirino è puntato già all’edizione del 2019, ossia 50 anni dopo Woodstock.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
