Pedrini: sono rinato grazie al rock
Porto Garibaldi, l’artista: «Noel Gallagher? Ragazzo splendido, siamo amici»
Al Comacchio Beach Festival, il 9 giugno a Porto Garibaldi, si esibirà Omar Pedrini. L’ex Timoria, che nella sua carriera ha scritto pagine importanti di del rock italiano, da qualche anno è tornato alla ribalta dopo un periodo di stop forzato a causa di problemi di salute. Con i due album Che ci vado a fare a Londra? (2014) e Come se non ci fosse un domani (2017), Pedrini è tornato sulla scena musicale, anche grazie ad alcune collaborazioni di grande prestigio. È stato proprio lui a raccontare la sua rinascita: «Ho sempre scritto musica – ha spiegato Pedrini – anche quando non mi facevano più registrare dischi, perché per me era una necessità e non potevo farne a meno. Avevo dei problemi al cuore abbastanza gravi ed ho vissuto il periodo più buio della mia vita. Ma è stato proprio in questo periodo che il mio manager mi contattò da Londra e, dopo aver ascoltato il mio materiale, mi disse di raggiungerlo nella capitale inglese dopo due giorni perché c’era un personaggio importante a cui ero molto piaciuto. Quel viaggio mi ha fatto rinascere. Il personaggio di cui mi parlava era Noel Gallagher, con cui è nata una bella amicizia e mi ha portato anche a collaborare insieme a lui. È un ragazzo splendido, che ha questa timidezza e diffidenza di fondo che lo fa sembrare burbero, ma in realtà quando fai breccia nel suo cuore è una persona molto generosa». È proprio nei periodi più bui che spesso arrivano le migliori occasioni di svolta, o almeno così è stato per il rocker bresciano che da quel periodo in poi è tornato alla ribalta con un disco entrato subito in top ten. «Nel mio background – prosegue Pedrini – c’è molta Gran Bretagna. Musicalmente parlando, mi sono sempre abbeverato dalle acque del Tamigi e credo che il connubio tra questa musica e una poetica molto italiana, sia la caratteristica che più ama chi mi segue. Quando mi hanno chiesto di suonare al Comacchio Beach Festival ho accettato subito; c’ero stato un paio di anni fa e mi sono innamorato. Ho scoperto un posto affascinante anche dal punto di vista culturale e ci torno volentieri, anche per poter rivisitare quei luoghi».
Samuele Melloni
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