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Aisemberg spegne ottanta candeline a Berlino

Aisemberg spegne ottanta candeline a Berlino

«Ho dedicato la mia vita alla musica e alla famiglia e ora che mi guardo indietro sono felice». Hugo Aisemberg ha da poco festeggiato il suo ottantesimo compleanno ma il pianista argentino, da anni...

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«Ho dedicato la mia vita alla musica e alla famiglia e ora che mi guardo indietro sono felice». Hugo Aisemberg ha da poco festeggiato il suo ottantesimo compleanno ma il pianista argentino, da anni residente a Ferrara, è più attivo che mai. Tanti progetti all’orizzonte, tra cui un nuovo album, e lo studio continuo e incessante sulla musica di Astor Piazzolla. Da sempre infatti, ha lavorato per creare un punto di incontro tra la musica classica e il tango; due realtà solo apparentemente lontanissime e il varco aperto da Aisemberg, diventato negli anni un marchio distintivo del suo operato, lo dimostra. Le ottanta candeline però il musicista non le ha spente all’ombra del castello, bensì a Berlino in un club nato da una fabbrica prima abbandonata e poi riqualificata nel nome della cultura. «I miei figli - dice Aisemberg - mi hanno fatto questo regalo speciale. Abbiamo suonato insieme al Kunstfabrik Schlot di Berlino. È stato emozionante, un regalo straordinario che mi ha dato nuova energia». (s.g.)

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