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Elodie: «Sopravvivere non basta»

Elodie: «Sopravvivere non basta»

La cantante pronta a portare la sua grinta sul palco del Comacchio Beach Festival

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Tra i tantissimi ospiti illustri che si esibiranno al Comacchio Beach Festival di Porto Garibaldi, sabato sera ci sarà anche Elodie. La ventottenne, nel 2015, ha partecipato al talent “Amici” e da allora la sua vita è inevitabilmente cambiata. Dopo un disco d’oro per il suo primo lavoro in studio “Un’altra vita”, l’artista romana ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Tutta colpa mia”, canzone che ha dato il titolo anche al suo secondo lavoro. Una vita da predestinata, quella di Elodie, che fin da giovanissima ha conosciuto il mondo della musica anche grazie al padre: «La mia passione per il canto – spiega Elodie - è iniziato da bambina. Mio padre è un ex musicista e la musica l’ho sempre avuta dentro casa. Nella vita ho fatto un po’ di tutto, prima di dedicarmi solo ed esclusivamente al canto. Ho lavorato nei locali notturni facendo la cameriera e la barista. Avevo due gruppi musicali e ho fatto anche la vocalist in discoteca, ma ho sempre pensato che avrei intrapreso una carriera nel mondo della musica, o perlomeno che ci avrei provato, anche prima di entrare nel cast di “Amici”. Arriva un momento nella vita in cui ti sblocchi, qualcosa ti brucia dentro e ti dici che sopravvivere non basta più. Io ho avuto la fortuna di avere grande passione e determinazione, e quando hai questi elementi tutto diventa possibile. Questo significa che non serve arrivare a cantare in uno stadio, ma di avere già una via da seguire e che sei tu che ti scegli il tuo destino».

Certo, avere il fuoco dentro è una condizione necessaria per intraprendere una carriera nel mondo della musica, e dell’arte in generale, ma non è stato l’unico che elemento che ha permesso a Elodie di entrare nel panorama musicale italiano. «“Amici” – conclude Elodie – nel bene e nel male è stata un’esperienza davvero formativa. Ci sono momenti nella vita in cui cantare non può essere l’unico tuo pensiero, perché la vita stessa ti porta ad avere mille pensieri con cui devi necessariamente fare i conti e può capitare che arrivino periodi in cui alla tua passione non puoi dedicare tutto il tempo che vorresti. Lì dentro invece hai solo quello e devi fare solo quello, e certe volte ti rendi conto che dare il massimo non basta, devi fare ancora di più. Questi insegnamenti sono stati fondamentali, ma la carriera di artista l'avevo già scelta dentro di me prima di entrare a far parte di quel mondo».

Samuele Melloni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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