«Lo smartphone? Senza siamo persi»
Paola Barbato di nuovo in libreria con il thriller “Io so chi sei”
Esce oggi in tutte le librerie il nuovo thriller di Paola Barbato, “Io so chi sei”, edito da Piemme. Ospite della libreria di Ferrara Ibs+Libraccio (piazza Trento e Trieste), la scrittrice lo presenterà con il giornalista Marcello Bardini, lunedì 11, alle 18. Sono trascorsi due anni da quando Lena, la protagonista, si era innamorata di Saverio. Travolta da un sentimento accecante nonché dalla personalità del ragazzo, di lei non è rimasto alcunché.
Più giovane e più estremo, Saverio viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, finendo per trasformarla. Il giorno in cui era caduto in Arno, dato prima per disperso e poi per morto, qualcosa in Lena si era smorzato. Una sera, tuttavia, trova nella cassetta della posta un cellulare, pensando si tratti di uno scherzo, o di uno sbaglio. Ma i messaggi che arrivano e a cui lei non può rispondere, si riferiscono a situazioni che solo Saverio può conoscere. Che sia ancora vivo? Che sia tornato? Senza accorgersene lo strumento diventa l’unica speranza alla quale aggrapparsi.
«Appena dimentichiamo il cellulare altrove – commenta la Barbato – abbiamo il terrore di non esistere. Non siamo raggiungibili e non possono trovarci. È diventato indispensabile, come il telecomando del televisore, e fa parte di una quotidianità che è stata sottovalutata». Sulla scia dell’orrore reale di “Blue Whale” e di serie tv del tenore di “Black Mirror”, l’autrice indaga una perversione attuale. «Alla maniera di quei genitori – aggiunge – che temono i loro bimbi vengano bullizzati a scuola e, una volta sul divano a porte chiuse, lasciano in mano loro lo smartphone. È un paradosso poiché rimane un canale aperto sul mondo esterno». Non importa che gli sms siano sempre più avversi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Se Lena farà la brava, lui rientrerà nella sua vita; o questo è ciò che crede. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire.(m.b.)
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