Generazioni unite dalla musica
L’arpa di Xavier de Maistre e le nacchere di Lucero Tena al Ravenna Festival
Ravenna Festival presenta un inedito concerto oggi alle 21. 30, nel Chiostro della Biblioteca Classense con un programma’spagnolo’eseguito da due musicisti che, pur appartenendo a generazioni diverse, condividono la stessa devozione alla musica. Ha appena quattro anni Lucero Tena quando impugna per la prima volta le nacchere. Non le ha più lasciate e ancora oggi, a ottant’anni, con alle spalle una carriera di stella assoluta del flamenco, continua a dedicarsi a questo piccolo eppure potentissimo strumento, che da “virtuosa” ha fatto dialogare con le più importanti orchestre sinfoniche. Qui incontra il francese Xavier De Maistre, musicista di fama internazionale e alla ricerca di sempre nuove capacità espressive per la sua arpa: per essa trascrive celebri pagine orchestrali, come Ma Vlast di Smetana, o opere per chitarra o pianoforte di Albéniz, Soler e Granados, in un non convenzionale ruolo solista. Se secoli di trascrizioni e arrangiamenti ci hanno abituati ad ascoltare rielaborazioni di opere musicali del passato destinate a strumenti diversi da quelli pensati originariamente dai relativi compositori, può risultarci invece curioso ascoltare le nacchere in un duo, in una formazione nella quale i due strumenti si pongono non in un rapporto di canto e accompagnamento, ma in un regime di parità dei ruoli, e per di più con l’arpa. Il grande etnomusicologo francese André Schaeffner, in un passo del suo volume Origine degli strumenti musicali, ci fa tuttavia notare come le nacchere possano avere un importante ruolo espressivo non solo ritmico.
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