Courbet e la natura a Palazzo Diamanti Scende in campo anche la Francia
La mostra verrà presentata con l’ambasciatore a Roma Rinsaldato il legame con i principali musei d’Oltralpe
Gian Pietro Zerbini
Scende in campo anche la Francia a sostegno di Ferrara Arte. In un periodo in cui le relazioni diplomatiche tra i due Paesi sono ai minimi storici dal dopoguerra per la disputa sul problema dei migranti, è l’arte che rinsalda i legami internazionali. L’occasione è la prossima mostra di Palazzo Diamanti a Ferrara in programma dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, con protagonista un artista francese del calibro di Gustave Courbet.
Il 13 luglio a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma , verrà ufficialmente presentata la mostra di Coubert dal titolo “Il bello è nella natura”. Alla presenza del padrone di casa Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia si saranno il sindaco ferrarese Tiziano Tagliani, con il suo vice e assessore alla cultura Massimo Maisto, l’assessore regionale Massimo Mezzetti e i quattro curatori della mostri: Maria Luisa Pacelli, direttrice di palazzo Diamanti; Vincent Pomarède, direttore della mediazione e della programmazione culturale del Musée du Luvre; Dominique de Font-Réaulx, direttrice del Musée Eugène Delacroix di Parigi; Isolde Pludermacher, conservatrice capo delo dipartimento di pittura del Musée d’Orsay. Tra i curatori della rassegna va segnalata anche Barbara Guidi. La mostra di Coubert è stata possibile realizzarla anche per i legami che Ferrara Arte ha avuto in questi anni con i principali musei internazionali e in questo caso con quelli parigini, che hanno fornito un prezioso materiale per arricvchire la rassegna dell’artista d’Oltralpe considerato il padre del Realismo, ideale linea di congunzione ottocentesca tra il Romanticismo e l’Impressionismo che proprio nella maturità di Coubert muoveva i primi passi.
Non ci sarà quella che viene riconosciuto come il suo quadro più famoso “L’origine del mondo”, perché più che sull’aspetto provocatorio dell’artista si è deciso di puntare la rassegna artistica soprattutto sulla caratteristica paesaggista dell’autore e non a caso considerava la natura come la sua principale fonte di ispirazione dove proprio la natura è protagonista assoluta, superiore anche al fattore umano. Dal mare spesso agitato ai boschi scenari di battute di caccia si calcola che circa due terzi della produzione di Coubert è l’elemento naturale ad emergere dalla tela colorata. Si tratta di un artista di caratura mondiale che ha condizionato la pittura del suo tempo.
Saranno all’incirca un cinquantina le opere che saranno esposte nelle sale di Palazzo Diamanti dal prossimo settembre per quello che segna un ritorno al protagonista internazionale che mancava dal 2015 con la “Barcellona di Picasso e Gaudì”, a cui sono seguite la Metafisica di Giorgio de Chirico, la mostra sull’Ariosto per i 500 anni dell’Orlando Furioso, l’esperimento su Carlo Bononi e l’ultima esposizione dedicata a Previati e Boccioni. È una nuova scommessa per Ferrara Arte al grido di “Allons E-nfants”. —
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