Romanzi per immagini ansie e sexy eroine I clic ferraresi attraversano le Alpi
Tre mostre proposte nella regione francese dell’Aveyron Grazie a Centro Etnografico, Casa Vidoni e Bondeno Cultura
Tra Francia e Italia, partendo da Ferrara, si snoda un filo artistico che si focalizza sulla fotografia. Da ieri fino al 15 settembre si tiene infatti nella nazione transalpina l’11ª edizione dei Rencontres Internationales Photographiques de Serre et d’Olt, manifestazione di cultura fotografica fra le più importanti in Francia.
Nei mesi estivi i suggestivi villaggi medievali dell’Aveyron (St Geniez d’Olt, Sainte Eulalie d’Olt, Prades d’Aubrac, St Saturnin de Lenne, Mandailles) si trasformano in una galleria d’arte diffusa. Sono ben 21 le mostre fotografiche, che gli organizzatori propongono alla visione di un vasto pubblico di appassionati e turisti. Su invito della curatrice dei Rencontres, Myriam Angilella-Scot, il Centro Etnografico del Comune di Ferrara con il suo Osservatorio sulla Fotografia partecipa ai Rencontres con tre accattivanti offerte espositive.
Una donna nello specchio
Il fotografo centese Vittorio Ardizzoni raccoglie le ansie e le insoddisfazioni di Rita Faccio, trasformando i suoi racconti orali in una narrazione visiva che esplora la dimensione psicanalitica.
L’autore sostituisce il taccuino dell’analista con la macchina fotografica, realizzando una sequenza di immagini dove il linguaggio estetico configura la metafora, attraverso fantasie capaci di ammantarsi di surrealtà e onirismi.
Le ali di Ipnos
Riemerge dal riordino in corso degli archivi di Casa Vidoni a Cento un lungo foto-racconto/fotoromanzo che l’artista e fotografo centese Bruno Vidoni (1930-2001) realizzò nel corso degli anni ’70 del Novecento.
Affascinato dalle possibilità linguistiche del fumetto e del fotoromanzo e ben consapevole delle sperimentazioni verbo visive che dagli anni Sessanta costituivano terreno fertile per il milieu parigino post-surrealista che gravitava attorno al Groupe Panique e pure attorno all’editore Eric Losfeld, Vidoni fu in Italia insieme con Paolo Baratella, uno dei pochi artisti a sperimentare le possibilità artistiche del fotoromanzo.
Ofidia Nera
Curata da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, è un divertente omaggio ai fotoromanzi non sentimentali, quelli d’avventura degli anni ’60 e ’70, con un occhio di riguardo rivolto alle sexy eroine mascherate come Namur, Araña Negra, Bonda, protagoniste delle omonime produzioni argentine. Ofidia, impersonata dall’antropologa Irene Borchi, è un’astuta ladra impegnata a sottrarre pericolosi libri di sortilegi alla sacerdotessa Shazane (Laura D’Angelo), super cattiva e regina di un regno sotterraneo.
Fra le due si inserisce, a complicare le cose una reporter ficcanaso Velda Argus, interpretata da Luna Malaguti. Gli esiti sono esilaranti. —
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