La Nuova Ferrara

L’INTERVISTA

L’eterna estate di Jerry Calà: «Io sempre pronto per il futuro»

Alessio Duatti
La copertuna dell'ultimo disco di Jerry Calà
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La copertuna dell'ultimo disco di Jerry Calà

L’ex “Gatto di Vicolo Miracoli” il 6 luglio al Malua di Lido Spina. Uno show concerto con le grandi hit degli anni Settanta

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LIDO SPINA. Quella di venerdì sera (6 luglio)  al Malua Beach 54 di Lido Spina, sarà una Notte Rosa da vera libidine. Doppia e coi fiocchi. Sì, perché l’ospite d’eccezione sarà Jerry Calà che proporrà il suo concert-show live, prodotto dalla The Best Organization, con le più formidabili canzoni dagli anni Settanta a oggi, interpretate tra una gag e l'altra. Jerry sarà accompagnato sul palco dalla sua band e attraverso brani e colonne sonore ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera. Roba potente, insomma. Nel frattempo l’abbiamo raggiunto scambiando due piacevoli chiacchiere.

Partiamo dalla novità. La serata di Spina sarà anche la prima vetrina per il suo nuovo singolo “Un’altra estate che va”. Di cosa si tratta?

Di un simpatico confronto generazionale dove lo Zio Jerry parla ai ragazzi di oggi. Per la serie “a noi per navigare bastava il mare, a voi servono i giga”. Il contenuto a mio avviso è molto bello anche per lo stile del video girato a Forte dei Marmi. Mi sono divertito: si tratta di un pezzo estivo molto fresco e allegro.

Per il resto, che serata ci appresteremo a vivere?

Sapete che cantare è sempre stata una mia grande passione. Proporrò un lungo repertorio che farà sobbalzare tutti gli spettatori, indipendentemente dalla loro età. Un viaggio in musica che racconta la mia vita, la mia carriera e i miei film. Il fatto che i giovani sappiano a memoria le canzoni di trent’anni fa è un fenomeno incredibile e stimolante.

Tornerà nel territorio ferrarese, ha ricordi particolari della nostra zona?

Ho fatto talmente tante serate in giro per l’Italia che a volte faccio fatica a riconoscere i luoghi, ma ad esempio di Ferrara, e del suo teatro, ricordo benissimo una delle prime apparizioni dei Gatti di Vicolo Miracoli negli anni Settanta. Fu un grande successo e conservo ancora la locandina dell’evento.

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Lei è sempre stato uno dei simboli dell’estate. Esiste ancora uno spirito caratterizzante per questo periodo dell’anno?

Nel film “Vita Smeralda” c’è una frase da me voluta, che a mio avviso risponde a ogni quesito di questo tipo: “L’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo”.

È nostalgico della movida d’un tempo?

La nostalgia non è utile o produttiva. Ricordare è bello, ma bisogna farlo serenamente e a volte la nostalgia può sembrare un piangersi addosso. Preferisco il presente. A me piace stare con i ragazzi giovani. Avere un figlio di quindici anni mi aiuta perché mi guida nelle nuove culture. Sono sempre a disposizione del futuro.

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Cosa ne pensa del mondo “social”?

Mi ci sono inserito, ma li uso quasi soltanto come mezzi d’informazione per il lavoro. Non sto lì a documentare ogni attimo della mia vita.

Infine, cosa consiglierebbe ad un giovane voglioso di dire la propria nel mondo dello spettacolo?

È una domanda da un milione di euro. Oggi è più facile apparire ma è molto più difficile emergere. Viviamo in un mondo dove la popolarità può durare pochissimo e far più male che bene. Tuttavia, quello che ho sempre detto, è che bisogna capire se veramente uno ha il giusto talento. Bisogna essere sinceri con se stessi. Sempre. —

Alessio Duatti

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