Cartoni e fantascienza sbancano il mercato I veri sconfitti sono i film italiani
I dati sull’afflusso al cinema nelle sale ferraresi in un anno Presenza in forte calo soprattutto nel primo semestre 2018
Gian Pietro Zerbini
Una stagione cinematografica, quella che si è appena conclusa a Ferrara, che ha regalato più dolori che gioie. Dai dati al botteghino cittadino emerge infatti chiaramente un ulteriore calo delle presenze nei 12 mesi che vanno dal luglio dello scorso anno a giugno 2018. Per la verità in ottobre/novembre, complice anche un calendario interessante, si era assistito ad un risveglio, ma è stato a quanto pare un fuochetto di paglia. Aveva illuso anche il dato natalizio con un segno più - alquanto risicato - rispetto al disastroso dicembre 2016 che aveva registrato un crollo di presenze. Poi però il primo semestre 2018 è stato molto in sordina con un effetto Oscar ai minimi storici e una concorrenza web sempre più esasperata che ha frenato il rilancio.
Il vero sconfitto di questa stagione di film è il cinema italiano. Nessuna opera tricolore figura tra i primi quindici e bisogna scendere ulteriormente per trovare “A casa tutti bene”, opera corale di Gabriele Muccino. La crisi del film d’autore è accentuata anche dalle prestazioni sottotono a Ferrara in termini di presenze di altri film di registi celebrati di scuola italiana, come Sorrentino, Garrone, Ozpetk (turco, ma romano di adozione). Anche le commedie all’italiana non hanno sortito i risultati sperati ,da quando anche il filone cinepanettone è entrato in crisi e le avventure a sfondo comico ormai non fanno più il classico vuoto. Fatta eccezione per Checco Zalone, che quest’anno è rimasto al palo, unico in grado veramente di stravolgere i dati delle presenze, il cinema italiana ha avuto un anno di pesantissima crisi, devastato dai film d’oltreoceano che hanno saccheggiato la classifica dei film più visti occupando tutte le prime posizioni in graduatoria.
A dettare legge infatti negli incassi di questa stagione sono state prevalentemente i grandi block-buster americani. Il trionfo di Star Wars - Episodio VIII, conferma l’intuizione vincente di questa saga che a distanza di quarant’anni e una decina di episodi tra film e spin-off, continua a trionfare la botteghini, denotando comunque poco originalità. Al secondo sposto un altro carrozzone che attira il pubblico, con una nuova versione degli Avengers questa volta alleati dei Guardiani della galassia per un tripudio della Marvel. Al terzo posto un altro tormentone, il terzo capitolo della saga d’animazione “Cattivissimo me”. Bene anche l’altro cartone “Coco” all’ottavo posto. Un gradino sotto dal podio c’è il primo vero film d’autore con quella nuova riedizione di “Assassinio sull’Orient Express” diretto e interpretato da Kennet Branagh.
Altro fattore da sottolineare è il mancato decollo del cinema in 3D. Sempre meno spettatori hanno fatto uso degli occhialini tridimensionali. Le magie, a quanto pare, sono finite. —
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