La Nuova Ferrara

Sognando una vita in punta di piedi Jacopo va alla Scala per diventare grande

Beatrice Barberini
Sognando una vita in punta di piedi Jacopo va alla Scala per diventare grande

Il centese a settembre inizierà gli studi alla scuola milanese La madre: le fatiche di un anno di lavoro sono state ripagate

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Nel futuro del centese Jacopo Biancucci, l’accademia del Teatro alla Scala di Milano. Ammesso dopo aver superato le audizioni, da settembre il dodicenne inizierà una nuova vita in punta di piedi. Dopo aver vinto nel 2017 una borsa di studio per il corso preparatorio 2 di danza classica e aver frequentato un anno come allievo del Primo corso Professionale al Teatro Carcano di Milano, Jacopo, figlio del soprano Simona Ferrari e del maestro Denis Biancucci, ha superato le selezioni per accedere alla prestigiosa scuola di danza.

il percorso

Tra grandi sacrifici e una ferrea forza di volontà, per Jacopo si può proprio dire, è un sogno che si realizza. Una soddisfazione immensa per mamma Simona e per papà Denis. Una sfida vinta grazie alla dedizione e alla determinazione che lo ha portato, assieme alla mamma, ad impegnarsi duramente, alternando ogni giorno studio e lezioni di danza. «Le fatiche di un anno di lavoro – racconta la mamma Simona – hanno dato i loro frutti. Ci siamo trasferiti da Cento alla periferia di Milano perché Jacopo potesse frequentare il Carcano. Tutti i giorni, dopo la scuola, prendevamo il treno e poi la metropolitana per raggiungere l’accademia del Teatro Carcano dove Jacopo faceva lezione di danza. Si studiava spesso in treno. Ha fatto tanti sacrifici per raggiungere questo risultato».

l’audizione

A marzo, l’insegnante di danza del Carcano ha proposto a Jacopo di fare l’audizione al Teatro alla Scala. Un’idea colta con grande entusiasmo. «Tre i provini da superare. Il primo già a marzo, superato. Poi l’idoneità fisica. E a giugno, al termine della scuola, due settimane di prova: tutti i giorni a lezione al Teatro della Scala. Dal lunedì al venerdì, tutti i pomeriggi, e il sabato mattina, facendo non solo danza classica, ma anche pilates. E infine l’esame finale, superato anche quello». Dal 4 settembre, Jacopo potrà così frequentare l’accademia del Teatro alla Scala, e dall’11 la scuola media nella scuola interna all’accademia: «Avrà la possibilità di realizzare il sogno di ogni ballerino o ballerina, studiare danza alla Scala. Durante la settimana frequenterà la seconda media, poi la mensa e al pomeriggio, sabato mattina compreso, seguirà le lezioni di danza classica, repertorio, pilates e tanto altro. Questa sarà la sua vita per i prossimi 8 anni, fino alla quinta superiore».

la grande occasione

Una grande occasione di crescita, per il ragazzo che al contempo potrà studiare e prepararsi nelle materie scolastiche, come nella danza. Poi ci saranno gli spettacoli. Per Jacopo, davvero un’importante soddisfazione: «La prova è stata dura – riferisce la mamma Simona –. I primi giorni, usciva da lezione e piangeva. Se la prendeva perché le insegnanti lo riprendevano. Ma è stato sufficiente spiegargli, visto che è un’esperienza che ho vissuto anche io da ex ballerina, che era una prova volta a misurare la sua forza di carattere e la sua determinazione. Occorreva resistere e mettere in atto gli insegnamenti, niente altro. Ha capito. E infatti nella seconda settimana ha messo in pratica i consigli ed è migliorato moltissimo. Alla fine era convinto di superare la prova. Aveva ragione, è stato ammesso».–

Beatrice Barberini

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