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l'inaugurazione

L’arte del Novecento è di casa a Lido Spina. Così “rinasce” la dimora di Remo Brindisi

Samuele Govoni
L’arte del Novecento è di casa a Lido Spina. Così “rinasce” la dimora di Remo Brindisi

La struttura verrà inaugurata oggi alle 18.30, a cento anni dalla nascita dell’artista e a 22 esatti dalla sua scomparsa

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LIDO SPINA. «Sono anni che studiamo, restauriamo e cataloghiamo le opere che Remo Brindisi ha lasciato alla nostra comunità. Questa nuova concezione degli spazi, dei quadri e delle sculture, è frutto di un lavoro lungo e in continua evoluzione». Laura Ruffoni, responsabile dei servizi museali comunali di Comacchio, non riesce a fermarsi. Mancano poche ore all’inaugurazione della “nuova” casa museo di Lido Spina (avverrà oggi alle 18.30) e nelle stanze dell’abitazione, che è essa stessa un’opera d’arte, si lavora ancora in maniera febbrile.

Alla base del nuovo percorso museale un’idea precisa: fare dialogare pienamente le opere e gli spazi. Ottimizzare il più possibile gli ambienti senza però creare “un’indigestione” di opere. «Il lavoro che verrà presentato oggi nasce dall’esigenza di fare ruotare le opere in mostra. La collezione conta oltre mille articoli e in parete ne troviamo circa trecento, dunque un terzo. Abbiamo voluto - spiega Ruffoni - dare spazio a opere mai viste prima d’ora, alcune delle quali appena radicalmente restaurate». Non solo opere nuove e diverse in mostra ma anche una diversa gestione degli spazi. È cambiata la concezione dell’ingresso, prima angusto e oggi più ampio grazie al rinnovamento degli arredi e della disposizione di quadri e sculture. Inoltre sono state rinnovate tutte le didascalie e sono stati aggiunti due monitor e tablet. «Sarà possibile consultare in video tutte le opere esposte e in un secondo momento - spiega la responsabile - verrà inserita la collezione completa. Siamo intervenuti, quello sì, ma senza “stravolgere” la struttura; è importante mantenere l’idea di casa». Non solo, le opere sono state suddivise per filoni e correnti; questo darà la possibilità al visitatore di seguire un percorso più chiaro e comprensibile, anche in ottica didattica.

Tutto è cominciato a gennaio ma, a parte qualche breve periodo, la casa museo “Remo Brindisi” è sempre stata aperta al pubblico. «Abbiamo chiuso solo quando strettamente necessario e anche nelle scorse settimane - dice Ruffoni - la struttura era visitabile. Uno dei momenti più complessi è stato lo spostamento delle opere ma l’esercitazione della protezione civile tenutasi la scorsa primavera, volta propria al recupero in sicurezza delle opere d’arte, ci ha aiutato a completare le operazioni nel migliore dei modi».

Non è un caso che l’inaugurazione sia stata fissata proprio per oggi. L’artista, di cui quest’anno ricorre il primo centenario dalla nascita (25 aprile 1918) è infatti deceduto a Lido Spina il 25 luglio 1996. Ventidue anni fa. La cerimonia inizierà alle 18.30 e alle 21 si terrà “Arte e musica del 1900. Le opere di Brindisi, la collezione del museo”; evento a cura di Cinzia Pasini, storica d’arte. —

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