Un Fiume di Musica va a segno Romagnoli: Darsena, nuova luce
In tutto 18 eventi musicali a ingresso libero per una media spettatori di circa 500 persone a serata «Meglio di altre volte»
Dopo tre mesi, 18 eventi musicali a ingresso libero, 500 persone presenti in media a ogni serata, si è conclusa, con il concerto Organic Trio e Roberto Manuzzi di giovedì scorso, l’edizione 2018 di Un fiume di Musica. Il ciclo di concerti è stato organizzato dalla Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer, di cui l'Associazione Musicisti di Ferrara fa parte.
Anche quest’anno il festival è stato all'interno del progetto Smart Dock, nell'ambito di ‘Giardino Creativo’ finanziato da Anci. Il bilancio spetta a Roberto Formignani, direttore artistico e ideatore di Un fiume di Musica.
«È andata ancora meglio delle altre e non ha visto, come le precedenti edizioni, il calo fisiologico nel mese di luglio – racconta Roberto Formignani – Nei tre mesi di programmazione, c’è sempre stata un’affluenza costante che si è aggirata intorno alle 400-500 persone a sera, con un pubblico di tutte le età. Dopo la terza edizione possiamo dire di aver acceso i riflettori sulla darsena cittadina, facendola diventare un altro punto dove passare piacevoli serate al fresco per il pubblico ferrarese e non. L’area quest’anno è stata ampliata permettendo alle offerte enogastronomiche di accontentare meglio il pubblico. L’impatto sul quartiere è stato senza dubbio molto positivo, perché non ci sono state lamentele per il suono, che è sempre stato contenuto e limitato al massimo alle ore 23».
Uno sguardo al futuro. «La prossima edizione – conclude Formignani – senza dubbio manterrà il collaudato format, cercando di aggiungere delle novità». —
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