Reazione K volume 2 «Organizzare concerti è faticoso e rischioso Ma quanto ci piace»
Da settembre torna la rassegna alla Sala Estense Si comincia con Lee Ranaldo, chitarrista dei Sonic Youth
Venerdì 14 settembre si apre la seconda edizione di Reazione K, la rassegna musicale organizzata dall’associazione Zone K alla Sala Estense di Ferrara. Sul palco del teatro cittadino salirà Lee Ranaldo, cantante e chitarrista statunitense, nonché componente dei Sonic Youth, storica band americana che ha lasciato un segno indelebile nella storia del rock alternativo (e non). Il suo sarà il primo di 6, forse 7, concerti che tra settembre e dicembre porteranno artisti italiani e internazionali sotto i riflettori della sala Estense. Tommaso Lampronti, capofila dell’associazione che da gennaio sta lavorando per questa rassegna, non vede l’ora di cominciare: «È una bella sfida, abbiamo voluto alzare l’asticella e ci siamo esposti ancora di più».
Nell’estate 2016 il circolo Arci Zone K situato a Malborghetto di Boara ha chiuso i battenti. Il gruppo di amici che gestiva lo spazio e che al suo interno organizzava concerti però non si è disgregato e in pochi mesi, ha reagito presentando una rassegna chiamata Reazione K. «Volevamo continuare a proporre generi e artisti che solitamente non passano per Ferrara, avevamo bisogno di un luogo e abbiamo trovato la Sala Estense. Ci siamo detti: facciamo una prova, se va bene continuiamo, sennò ci fermiamo. È andata bene». Il bilancio a fine stagione è stato positivo, oltre 1300 spettatori in sette serate in una sala che per capienza può ospitare fino a 280 persone. «Dai risultati ottenuti è nata la seconda edizione».
Il calendario è ancora in fase di definizione. Alla fine le date dovrebbero essere sette, 4 sono già state annunciate. Dopo il live di Ranaldo si prosegue il 16 ottobre con Stella Maris e il 26 ottobre con Mauro Ermanno Giovanardi e Cristina Donà; ultimo, ma solo per ora, il live di Steve Wynn e Chris Cacavas in programma per l’8 novembre. «Sono tutte date in esclusiva regionale e anche questo è un bel traguardo. Al concerto di Ranaldo ci stiamo lavorando da quasi due anni, non è facile incastrare le cose. Siamo felici - continua l’organizzatore - di ciascuno dei nomi fino ad ora annunciati perché ciascuno ha le proprie peculiarità».
Un paio d’anni fa con la chiusura di Arci Zone K, Zuni e altri, sembrava che per la musica live in città non ci fosse più spazio. Da alcuni mesi invece nella nebbia si è aperto uno squarcio. Importante il lavoro svolto dal Korova Milk Bar che con “Il silenzio del cantautore” ha portato artisti diversi in città. Bella anche l’idea de “Il solito festival”, organizzato sempre dal Korova insieme a Sonika. E poi ci sono i circoli Contrarock, Bolognesi e Blackstar che si mettono in gioco. «Qualcosa si sta muovendo. Organizzare concerti è bello ma - conclude Lampronti - poter proporre nella propria città nomi che normalmente seguono altre rotte, lo è ancora di più». —
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