Maestri ferraresi a confronto con le nature morte napoletane
È stata aperta ai Musei civici l’esposizione intitolata “De Chirico De Pisis in mostra con La mente altrove” con opere di varie collezioni
È aperta ai Musei civici di Domodossola (Vb) la mostra che mette a confronto De Chirico e De Pisis, due maestri del ’900 - che tanto ebbero e diedero a Ferrara - con le nature morte del Seicento napoletano. È curata da Antonio D’Amico. Esposta anche la celebre “Natura morta” del 1942 che Giorgio Morandi taglia davanti a Carlo Ludovico Ragghianti, opera preziosa che testimonia l'amicizia dell’artista con il critico.
All'interno della chiesa-museo di Palazzo San Francesco, in “De Chirico De Pisis in mostra... con La mente altrove” dialogano tra loro i dipinti dei pressoché coevi, l’italo-greco Giorgio De Chirico e il ferrarese Filippo Tibertelli De Pisis. La rassegna è un invito ad entrare in contatto con il loro mondo culturale, artistico e visionario composto da circa 35 opere, provenienti da collezioni private, italiane ed estere, realizzate da entrambi nell’arco della loro vita e proposte in un particolare allestimento.
Voluti e quasi onirici i riferimenti, ma molto tangibili come una poltrona dipinta da De Pisis che attende l’artista, là, dentro una stanza dove ogni cosa è immobile e vive una vita propria, avulsa, oltre il tempo.
In parete tele che raffigurano i temi consueti del loro repertorio: le nature morte, animate per De Pisis e inanimate per De Chirico, le vedute cittadine, in cui si scorgono a volte piccoli o grandi personaggi che vivono nel silenzio dello spazio - quelli che ispirarono anche Michelangelo Antonioni nei suoi film sull’incomunicabilità - ed i ritratti. Per la prima volta, infine, si potranno ammirare due nature morte di De Pisis contenenti ostriche.
Aperta fino al 31 ottobre, info: cultura@comune.domodossola.vb.it oconservatore@comune.domodossola.vb.it —
M.C.N.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
