Riparte “X Factor” ma senza Asia Non si sa ancora chi la sostituirà
Da stasera su Skyuno le selezioni registrate con l’attrice. La produzione: «Collaborazione interrotta di comune accordo»
Stasera alle 21,15 Sky Uno trasmetterà la dodicesima stagione di X Factor e ieri, alla conferenza stampa dove è stata ufficializzata l’interruzione della collaborazione con Asia Argento, i dirigenti non hanno annunciato il nome di chi la sostituirà l’attrice.
Che proprio ieri, tramite il suo avvocato, ha di nuovo respinto le accuse dell’attore Jimmy Bennett che avrebbe subito le sue attenzioni sessuali. «Dopo la prima puntata delle selezioni (audizioni, Bootcamp e Homevisit) già registrate, quando partirà il live show serale un nuovo giudice siederà al tavolo con Fedez, Manuel Agnelli e Mara Maionchi - recita il comunicato di Sky - Di comune accordo con Asia abbiamo deciso di interrompere la collaborazione per tutelare i concorrenti rispetto a una vicenda estranea a loro e al programma che distoglierebbe l’attenzione da “X Factor”».
Sky e Fremantle, che produce il programma, non si sono piegati alle pressioni dei media e di chi chiedeva a gran voce il nome del sostituto della Argento. Niente ritorno di Elio (per ora), o di qualsiasi altro ex giudice. «Ci stiamo prendendo il tempo necessario per decidere - hanno detto - vi comunicheremo tutto più avanti».
Mossa azzeccata per una serie di ragioni. La prima riguarda il ritorno mediatico della questione. Se all’incontro di ieri si fosse saputo il nome avrebbe cannibalizzato la comunicazione sul programma. La conferenza stampa sarebbe diventata un batti e ribatti su Asia Argento (il fuoco di domande c’è stato) con il risultato di mettere troppo in secondo piano Fedez, Maionchi, Agnelli, il presentatore Alessandro Cattelan, il nuovo direttore artistico Simone Ferrari e i nuovi e inaspettati conduttori del “Daily” di “X Factor” Benji & Fede chiamati al posto di Aurora Ramazzotti. Proprio tra i giudici e a testimonianza di quanto il problema Asia sia divisivo, le considerazioni sulla scelta di risolvere il contratto con l’attrice sono state di toni diversi: «Il New York Times non può essere un tribunale, è stato uno schifo. Asia avrà pure degli scheletri nell’armadio ma ce li ho oppure io», è sbottato Agnelli. «Scelta giusta verso i concorrenti - commenta Fedez - e spero che la scelta del quarto giudice sia presa con lo stesso intento e non per fare spettacolo».
Il numero uno di Fremantle Lorenzo Mieli e il capo dei contenuti di Sky Nils Hartmann si sono detti rammaricati per una scelta che non poteva che andare in quella direzione: «Asia è stata travolta come noi dalla vicenda e abbiamo scelto insieme e con rammarico di evitare che impattasse sul programma. Un peccato, Asia funzionava, era una scommessa che avremmo vinto». —
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