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Il premio Politkovskaja assegnato al profugo detenuto dall’Australia

Fabio Terminali ;
Il premio Politkovskaja assegnato al profugo detenuto dall’Australia

Il giornalista curdo iraniano Behrouz Boochani da 5 anni si trova costretto a rimanere  in un centro per richiedenti asilo Non riuscirà a essere al festival

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È stato assegnato a Behrouz Boochani il premio giornalistico Anna Politkovskaja, edizione 2018, che verrà consegnato durante la giornata inaugurale del Festival di Internazionale, venerdì 5 ottobre a Ferrara.

Boochani, 35 anni, è un giornalista, poeta e documentarista curdo iraniano. Ha lavorato per i periodici iraniani Kasbokar Weekly, Qanoon ed Etemaad, dove ha pubblicato articoli sulla politica mediorientale, i diritti delle minoranze e la sopravvivenza della cultura curda. Ha cofondato la rivista curda Werya, cosa che gli è costata la messa al bando da parte del regime iraniano. Nel maggio 2013 Boochani è stato costretto a lasciare l’Iran.

Nel secondo tentativo di raggiungere via mare l’Australia dall’Indonesia è stato intercettato dalle forze militari australiane, quindi confinato sulla Christmas Island e trasferito, nell’agosto 2013, nel centro di detenzione per immigrati irregolari di Manus Island, in Papua Nuova Guinea. Qui ha iniziato un’intensa campagna di denunce della politica di blocco dell’immigrazione attuata dall’Australia; ne sono scaturiti articoli, libri e documentari. Il giornalista iraniano è stato premiato, sulla base del suo impegno, da Amnesty International Australia.

Boochani è tuttora detenuto a Manus e così sarà impossibilitato ad arrivare a Ferrara; a ritirare il premio al suo posto sarà Omid Tofighian, docente di filosofia all’American University del Cairo e ricercatore all’ateneo di Sidney, il quale ha tradotto il libro di Boochani “No friend but the mountains: writing from Manus prison”. —



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