Un thriller psicologico per il debutto dell’insegnante
All’Ariostea la presentazione del libro “L’amore che uccide” di Mariella Guerzoni «Amo troppo scrivere ed è bello giocare con le parole»
Domani, alle 17, la sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via Scienze, Ferrara) ospita la prima presentazione di “L’amore che uccide” (Faust edizioni, 200 pagine, costo 15 euro), romanzo di debutto dell’insegnante ferrarese Mariella Guerzoni. Previste le letture di Monica Bortolotti e Federica Zucchini, oltre alla presenza dell’editore Fausto Bassini.
Insegnante di scuola primaria, pur avendo quattro figli ha trovato il tempo per scrivere questo volume. «Credo che ognuno nella vita abbia una missione - ci spiega l’autrice -, per me lo sono i figli. Poi amo scrivere e ho voluto farlo in un momento storico dove c’è grande leggerezza nelle parole. Penso che la fantasia sia fondamentale, è bello giocare con le parole, sono importanti i concetti così come le emozioni».
la storia
Il titolo racconta un romanzo “nero”, ma la partenza è ben diversa. «Diciamo che parte in stile Harmony, con la protagonista Lucrezia che in un aula di tribunale ripercorre la propria vita. Non ci sono né luogo, né tempo, solo lei che ritrova frammenti del passato, finché si rende conto di aver vissuto una situazione drammatica e il romanzo diventa tutto d’un tratto thriller psicologico».
le reazioni
Chiaramente per una scrittrice al debutto (finora aveva pubblicato un racconto in una raccolta e alcune poesie) è importante il parere delle persone a lei vicine. «Avrei scritto in ogni caso, anche se non avessi trovato un editore. La prima domanda che ho posto a chi l’ha letto è se in qualche modo si è riconosciuto in Lucrezia, personaggio dalle mille sfaccettature che, in fondo, vuole solo innamorarsi e creare una famiglia, ma la persona di cui si innamora scopre, in tempo, che non è quella giusta...».
stop alla violenza
La protagonista nel corso del romanzo è anche vittima di un complotto, la vogliono uccidere. «Il mio vuole essere un messaggio per le donne che vivono situazioni difficili, un invito a cercare il riscatto, sociale ma, soprattutto, interiore», dice la Guerzoni.
Questa prima pubblicazione dell’insegnante ferrarese si trova in tutte le librerie cittadine a partire da sabato scorso. Ma sarà un episodio isolato? «No, anche se scrivere un romanzo è più impegnativo di quel che pensavo, voglio pubblicare altre cose perché amo scrivere e spero di essere da stimolo anche per i miei studenti». —
D.B.
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