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Domenica al Museo archeologico viene presentato il libro di Marchioro Lo storico: questo fu un aspetto importante della sua personalità 

L’amore di Freud per l’archeologia «Metodi di cura grazie al passato»

L’amore di Freud per l’archeologia «Metodi di cura grazie al passato»

l’intervistaFreud e l’antichità, una passione raccontata nel libro “Psicoanalisti e archeologia - Freud e il segreto di Atena” di Francesco Marchioro, storico ed esperto in psicanalisi, saggista, che...

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l’intervista

Freud e l’antichità, una passione raccontata nel libro “Psicoanalisti e archeologia - Freud e il segreto di Atena” di Francesco Marchioro, storico ed esperto in psicanalisi, saggista, che lo presenterà domenica alle 15 al Museo archeologico nazionale, in via XX Settembre a Ferrara. Con lui la direttrice Paola Desantis

Questo è il primo libro di autore italiano pubblicato sull’argomento.

«Il lavoro, oltre che da un personale interesse e studio sulle metafore freudiane - racconta -, sorge dalla constatazione di una incomprensibile lacuna nella letteratura psicoanalitica italiana: nessun autore italiano ha finora dedicato un saggio a un aspetto così importante per la teoria e la personalità di Sigmund Freud. La disattenzione è stata generale. In verità, l’archeologia era presente in moltissimi suoi scritti, alla portata di tutti coloro che si sono occupati e interessati alla psicoanalisi, di chi ha attraversato la vita e le opere del maestro viennese, eppure, nessuno la vedeva nella sua accecante evidenza».

Ha scoperto un nuovo talento di Freud?

«L’archeologia è una sua passione dichiarata, al punto da dover confessare all’amico e scrittore Zweig: “Ho letto più di archeologia che di psicologia”. In questi mesi, girando l’Italia per presentare il mio lavoro, rilevo sempre nel pubblico una forte sorpresa e una curiosità entusiasta per l’argomento. Il mio compito è stato quello di approfondire, indagare e testimoniare una passione, la psicoanalisi, che interrogando l'archeologia scopre nelle tracce del passato inattesi strumenti di cura e di interpretazione».

Qual è l’origine di questa passione in Freud?

Nasce dalla sua storia familiare, dagli studi classici, dagli incontri con personalità straordinarie, come lo psichiatra Jean Martin Charcot, da letture affascinanti, come i racconti dello scopritore di Troia, Heinrich Schliemann, dai suoi numerosi viaggi a Parigi, Roma e Atene. La psicologia e l’archeologia - aggiunge Marchioro - soddisfano il suo costante interesse per le origini dell’uomo e la storia della civiltà».

Ma quali affinità hanno archeologia e psicoanalisi?

«Si tratta di legami molto stretti, analogie che Freud getta sin dall’inizio della sua teoria della vita psichica e che dissemina lungo tutta la sua opera. Insomma, è come se ci fosse una Grecia psichica sedimentata nell’inconscio di ognuno». E domenica Marchioro potrà rispondere a tante altre domande su Freud. —

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