Una lapide in memoria di tre giovani vittime Aguscello ricorda le stragi della guerra
Nell’aprile del 1945 tre ragazzi furono uccisi da un raid aereo Dopo via XI Poletti altra testimonianza nella piccola frazione
Domenica alle 9. 30 nella piccola chiesa dedicata a san Michele Arcangelo ad Aguscello sarà celebrata una messa in suffragio di Verdiano Malagutti di 17 anni, Gilberto Frabetti di 19 e Giuseppe Poletti di 20, caduti nell’aprile ’45 durante l’ultimo raid aereo degli alleati. Subito dopo, alla presenza delle autorità cittadine, si scoprirà la lapide in ricordo del drammatico evento che spense la vita di tre giovani pochi giorni prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Una triste fatalità, una beffa crudele del destino che andava nuovamente a colpire la piccola frazione, che un anno prima aveva già pagato il suo triste contributo con l’eccidio (11 morti) della famiglia Poletti.
a ricordo perenne
Un ossario a cura del Comune, stimolato dalla nipote Fiorella Poletti che ha voluto rendere omaggio a quelle donne, uomini e bambini uccisi dalle bombe il 10 giugno del ’44 e raccoglie i loro poveri resti nel piccolo cimitero di Aguscello, per non dimenticar quel sacrificio.
«Nella proprietà del signor Ravalli, situata sull’unica via che attraversava tutto il paese nella sua lunghezza – racconta Fiorella nelle pagine di un libro di Gina Nalini dedicato a suo padre Gino –, viveva un’altra famiglia Poletti imparentata con la nostra e composta, fra nonni, nipoti figli e cugini, da 28 persone. Quella mattina del 10 giugno ’44, come tutti i giorni, alcuni di loro andarono a lavorare nei campi, altri accudivano la stalla, altri ancora sbrigavano lavori intorno alla casa dove c’erano nonna Adalgisa con due nipotine, Ebe e Anna Maria e il marito Giovan Battista. Fu a metà della mattinata che si udì un rombo che anticipava l’arrivo di uno stormo di aerei alleati provenienti da Gaibanella diretti all’aeroporto: fu una strage».
le due tragediae
Mario Poletti, che stringeva al petto Carla, la sua bambina di 3 anni, si gettò a terra facendole di scudo e salvandola dalle schegge, che purtroppo non risparmiarono lui. Anche per i nonni Adalgisca e Giovan Battista e per le due nipotine rimaste in casa non ci fu scampo. Alla triste lista dei caduti mancavano ancora Arpalice Poletti con i suoi due bambini Adriano e Ivana, Giovanna Mistri moglie di Gualtiero Poletti e i piccoli Giancarlo e Flora. In tutto 11 persone dello stesso nucleo familiare.
Nell’aprile del ’45 la nuova tragedia: «Lucia ed Emma, cognate di mio padre Gino – prosegue Fiorella –, con una loro amica e altre ragazze, caricata la zappa sulle spalle si stavano recando nei campi seminati a canapa. Arrivate allo Sbarrino nelle vicinanze del sottopasso dell’attuale superstrada, videro un aeroplano scendere in picchiata mitragliando. C’erano con loro Verdiano Malagutti, Gilberto Frabetti e Giuseppe Poletti, che rimasero uccisi, mentre gli altri sebbene feriti gravemente si salvarono».
La famiglia Poletti pagò così un altro atroce tributo alla guerra. E dopo via XI Poletti, ora Aguscello avrà una lapide per tre giovani vittime. —
Margherita Goberti
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