«La passione per la musica deve iniziare già a scuola»
l’intervistaQuattordici concerti, che hanno portato durante l’estate, tra Comacchio e Porto Garibaldi, alcuni grandi della musica e dello spettacolo. Tempo di bilanci per il Gruppo dei 10, ideatore e...
l’intervista
Quattordici concerti, che hanno portato durante l’estate, tra Comacchio e Porto Garibaldi, alcuni grandi della musica e dello spettacolo. Tempo di bilanci per il Gruppo dei 10, ideatore e organizzatore di “Tutte le Direzioni in Summertime 2018”. Dall’omaggio a Frank Sinatra del quartetto di Gianluca Guidi all’energia di Tullio De Piscopo, da Ellade Bandini con Massimo Moriconi e Nico Gori fino ad Andrea Pozza se la talentuosa Sara Dowling, la Salerno Liberty City Band e da ultimo Vittorio De Scalzi per raccontare in musica la leggenda dei New Trolls.
Tanti i grandi nomi...
«È stata una rassegna che, per quanto offuscata da tristi perdite, ha avuto un livello di qualità e di apprezzamento di pubblico altissimi - dice il direttore artistico Alessandro Mistri, riferendosi alla scomparsa del presidente Federico “Chico” Franchella e di Antonio Fogli, gestore del Bar Ragno -. Oltre al segnare il tutto esaurito a ogni concerto, al Bar Ragno la metà del pubblico ha prenotato il posto per tutte le date della rassegna, per non perdersi nemmeno un concerto».
Toccante il concerto conclusivo di De Scalzi per ricordare Franchella e Fogli.
«Ha toccato il cuore dei presenti, quel cuore che è necessario avere quando si fa e si propone musica. In assoluto - aggiunge -, costante qualità e apprezzamento, dove la chiave della riuscita è stata proporre un modo diverso di fare musica, far qualcosa di diverso dagli altri, spesso inventando concerti, adattandoli al contesto. E crediamo sia giusto fare così, proporre le cose che più piacciono a noi, sperando piacciano anche agli altri. E in questa edizione siamo riusciti a coinvolgere nuovo pubblico».
Che futuro vede per il Gruppo dei 10 e per il jazz?
«Uno spiraglio per continuare a proporre musica al Bar Ragno c’è, ma c’è anche la necessità, assoluta e urgente, di creare pubblico per la musica. È la cosa più difficile, credo non bastino i festival e le scuole – seppur meritevoli – di musica, serve un’istruzione scolastica adeguata, in grado di crescere ed educare un cittadino consapevole, colto. Allora solo così la musica, la bella musica, diventa elemento imprescindibile della vita di ognuno...E vorrei che con noi il pubblico si possa elevare alla bella musica». —
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