La Nuova Ferrara

Nomi e qualità per i vent’anni del Torrione «Gestione apprezzata per le scelte musicali»

Valentina Bacilieri
Nomi e qualità per i vent’anni del Torrione «Gestione apprezzata per le scelte musicali»

Le parole del sindaco Tagliani aprono la nuova stagione: via il 5 ottobre con Internazionale, in arrivo star da tutto il mondo 

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Leggeri e veloci sulle note di uno spartito sono passati vent’anni da quando il Jazz Club iniziò la propria avventura nella magnifica cornice del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale inserito nella lista dei beni Unesco e location per il cinema Emilia Romagna Film Commission. Sono stati vent’anni di continua ascesa, i quali hanno visto il Jazz Club Ferrara imporsi a livello internazionale, a partire dall’inclusione nella guida alle migliori jazz venues del mondo stilata da DownBeat Magazine, fino al podio del Jazzit Awards, che da sei anni lo conferma come il miglior club d’Italia.

la nuova stagione

Tutto pronto quindi per inaugurare in grande la XX edizione di “Ferrara in Jazz”, che prenderà il via venerdì 5 ottobre (nell’ambito di Internazionale) con l’energia dell’apprezzata Tower Jazz Composers Orchestra, ovvero i 20 elementi che compongono la resident band del Torrione coordinati da Piero Bittolo Bon ed Alfonso Santimone e coadiuvati, per l’occasione, dal polistrumentista africano Kalifa Kone. «Il Jazz Club rappresenta uno dei nodi della politica culturale della città, la qualità dell’offerta poi è di assoluta eccellenza e tutti i frequentatori anche quelli provenienti da altre località sono particolarmente contenti delle scelte musicali», ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani.

Con tre serate settimanali - venerdì, sabato e lunedì - la kermesse giungerà al termine a fine aprile 2019 dopo sette mesi fitti di concerti, animati dai protagonisti assoluti del panorama internazionale e di serate dedicate ai talenti emergenti per un totale di 80 appuntamenti.

grandi nomi in arrivo

«Lo spazio del Torrione è fatto di condivisione e memoria, ci sono stati concerti in cui gli ambienti non erano sufficienti e il pubblico arrivava persino ad ascoltare gli artisti dall’esterno», ha ricordato il direttore artistico Francesco Bettini, passando in rassegna il programma che anche quest’anno non abbandona la consolidata formula tra avanguardia e tradizione. I nomi degli ospiti sono importanti, solo per citarne alcuni il 2018 vedrà sul palco Pat Martino, Marc Ribot, Stewe Swallow, George Cables, Avishai Cohen, Mark Turner, Steve Wilson, Uri Caine. Fra gli italiani ci saranno poi Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Piero Odorici.

monday night raw

Con la stagione autunnale torneranno i lunedì del Jazz Club con “Monday Night Raw” da sempre dedicato alla scoperta delle giovani promesse del jazz italiano ed europeo e alla presentazione di nuovi progetti discografici seguiti dalle richiestissime jam sessions, con protagonisti gli studenti del Conservatorio.

date da segnare

Tra i main concerts della prima parte è quello di Pat Martino (venerdì 23 novembre), chitarrista che torna a Ferrara a distanza di 8 anni dall’ultima performance. Appuntamento degno di nota quello di venerdì 19 ottobre con il trio di Joel Frahm. All’interno di Internazionale il Jazz Club parteciperà anche sabato 6 ottobre con “Ponti per la Pace”, una serata dedicata alla solidarietà con una raccolta fondi in favore della Onlus Gruppo di Volontariato Civile. —

Valentina Bacilieri

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