Da venerdì all’Ariostea ci si avvicina alla poesia
Sarà l’effigie di un falco a seguire l’intenzione di Angelo Andreotti di riportare “La poesia dalla parte del lettore”. Simbolo nobile, vessillo di potenza e libertà, il rapace incarna al contempo la...
Sarà l’effigie di un falco a seguire l’intenzione di Angelo Andreotti di riportare “La poesia dalla parte del lettore”. Simbolo nobile, vessillo di potenza e libertà, il rapace incarna al contempo la delicatezza. Venerdì, alle 17, nella sala della Falcone di Palazzo Paradiso il nuovo direttore del Servizio Biblioteche e Archivi ferraresi, mostrerà come avvicinarsi al testo poetico e coglierne la voce interiore. «Si sente il bisogno di leggerla – motiva Andreotti –. Ho sempre pensato che la poesia possa avere una funzione nella nostra società. Spesso è ritenuta troppo ostica, ma i modi per accedere ai versi sono svariati».
Andreotti fornirà le chiavi di lettura per accedere ai prossimi incontri: nei mesi saranno accolti in Ariostea la traduttrice Giorgia Sensi e gli autori Stefano Raimondi e Maria Luisa Vezzali. —
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