LEZIONE PER LE MOSTRE
Parlo di climatizzazione estiva, sbalzi di temperature da stanza a stanza, controllo dello tasso di umidità, luminotecnica, assenza di un sistema di biglietteria e di prenotazione on line, orari di...
Parlo di climatizzazione estiva, sbalzi di temperature da stanza a stanza, controllo dello tasso di umidità, luminotecnica, assenza di un sistema di biglietteria e di prenotazione on line, orari di chiusura della biglietteria e del Castello infelici, per citarne alcune. Sono lacune che evidentemente emergono e richiedono soluzioni rapide quando un privato è motivato da un investimento. Ma l’Istituzione potrebbe fare tesoro di questa esperienza di successo per avviare il Castello a diventare uno dei più straordinari spazi espositivi europei.
Infine, peculiare è il modo in cui la mostra ha cercato di coinvolgere i visitatori: non solo attraverso i canali consueti, ma attraverso incontri attrattivi con scrittori intellettuali musicisti attori, molti dei quali per la prima volta a Ferrara o in Castello. Incontri che, nella logica del racconto di una famiglia e di una collezione ferraresi - hanno raggiunto l’apice con la serata della Milanesiana (Festival internazionale che da venti anni dirigo) a Ferrara, lo scorso 14 luglio, con Michele Placido e Vittorio Sgarbi, interamente a carico della Fondazione Elisabetta Sgarbi. Lo sforzo produttivo della sottoscritta va certamente al di là della mera contabilità, che peraltro - come era mio obiettivo - riporta un lieve attivo.
C’era, in me, una componente passionale, di omaggio a Ferrara, ai nostri genitori (Giuseppe Sgarbi e Rina Cavallini) e al genio di un collezionista (Vittorio Sgarbi) che ha costruito in circa quaranta anni una collezione di dipinti e sculture e libri di straordinaria importanza, unica in Italia, e che, per molti aspetti, è legata al mondo Veneto, Emiliano e a Ferrara (Tesori d’arte per Ferrara era il sottotitolo ). Una passione testimoniata dalla mia costante dedizione e presenza lungo questi sette mesi e mezzo, dai molteplici incontri in mostra (circa quindici), dalla ricchissima rassegna stampa, dalla promozione su scala nazionale della mostra ma anche del Castello Estense e della Città di Ferrara (dal valore di 120mila euro).
Dunque, accanto al mio desiderio, da ferrarese, di inserire la Mostra tra le iniziative del Castello Estense, simbolo di Ferrara, mi preme un altrettanto forte desiderio che è ribadire la unicità di questa mostra: a onore di chi la ha prodotto, di chi l’ha voluta (il Sindaco Tiziano Tagliani), Bonifiche Ferraresi, Fondazione Cariplo, Genera Group. E con buona pace di chi non la voleva, che l’ha tollerata, che non l’ha goduta, e che ora può dedicarsi con serenità alla cura del proprio giardino. —
Elisabetta Sgarbi
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