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Warhol e la New York anni ’80 in mostra a palazzo Albergati

Warhol e la New York anni ’80 in mostra a palazzo Albergati

Il curatore Beatrice: è come se fosse ancora vivo, più lo studi più cose si scoprono Oltre a una settantina di opere del mito della Pop Art anche quelle di amici famosi

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È una mostra «energetica, empatica, divertente con tanta gioventù e qualche fantasma» quella aperta a Bologna sabato scorso. E trova spazio nel capoluogo emiliano «non a caso, visto che negli anni Ottanta e Novanta Bologna è stata la città del fumetto, del Dams, di Francesca Alinovi e, indirettamente di Pier Vittorio Tondelli».

Il curatore di «Warhol and friends, New York negli anni ’80», Luca Beatrice, ha presentato così la nuova esposizione che riempie Palazzo Albergati (in via Saragozza, 28, a Bologna), fino al 24 febbraio, con 150 opere, video e musica.

La mostra, che raccoglie opere giunte da 38 prestatori diversi tra musei e collezioni private, conta 36 opere e 38 polaroid di Andy Warhol, accanto a pezzi di diversi suoi famosi amici, come Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Jeff Koons, Julian Schnabel. e c’è pure l’italiano Francesco Clemente, trasferitosi in una New York che, in quegli anni, iniziava a celebrare l’Italia, in particolare quella della moda (Fiorucci aveva appena aperto il suo negozio in città) e della cucina.

Tra le foto e i video che celebrano altre icone della musica e del costume come appunto Elio Fiorucci, Madonna, Grace Jones, Patti Smith, c’è pure la riscostruzione dello Studio 54, il locale di manhattan che fu la “tana” di rockstar, attori, scrittori, stilisti, specialmente se dediti agli eccessi e alla stravanganza.

Un luogo dove Warhol non poteva mancare, come si nota negli scatti esposti.

Dell’uomo della pop art, che non fu solo pittore, ma anche regista, scultore, fotografo, sceneggiatore è stato detto e scritto molto.

Pure per Beatrice, anche se Warhol è morto nel 1987, «è vivo perché più lo studi, più cose vengono fuori». E allora, la mostra, concentrandosi in circa sette anni, racconta il momento nel quale negli Stati Uniti diventa presidente Ronald Reagan, un attore, dove l’economia si trasforma in finanza e si accumulano ricchezze inimmaginabili, dove arriva l’ Aids a terrorizzare il sesso spensierato. Ciononostante, aggiunge Beatrice, quegli anni sono stati letti troppo spesso come il decennio del disincanto e della superficialità, mentre hanno avuto un loro modo di fare politica in un’esplosione di colori e figure dove l’arte non è solo esperienza visiva. Di certo sono stati anni di «fermento irripetibile», che ha combinato arte, musica, cinema e letteratura.

Di Warhol, a palazzo albergati si possono ammirare dunque una settantina tra opere e polaroid. Ci sono le immagini che tutti conoscono come Mao e Marilyn, c’è la scatola del Brillo, quella della zuppa Campbell, il dollaro. L’altra settantina di opere è una carrellata di capolavori degli amici.

Durante la mostra a Palazzo Albergati si terranno più di 100 laboratori per i bambini, per avvicinare anche le famiglie e al scuola all’arte. Trenitalia, invece, prevede una promozione per chi raggiunge la mostra in treno. Presentando la cartafreccia il biglietto delle frecce, in formato digitale o cartaceo, con destinazione bologna e data di emissione antecedente al massimo tre giorni rispetto a quella della visita, è possibile accedere alla rassegna in due pagando per una sola persona. La promo non vale il sabato e i festivi. —

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