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economia globale 

Congo, ricco di risorse ma ancora molto povero

Anna Bonazza Laura Fabbri

Nella Sala dei Comuni del Castello Estense si è svolto ieri un incontro tenuto dallo scrittore congolese In Koli Jean Bonfane. Il tema affrontato è stato il ruolo fondamentale del Congo nell’economia...

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Nella Sala dei Comuni del Castello Estense si è svolto ieri un incontro tenuto dallo scrittore congolese In Koli Jean Bonfane. Il tema affrontato è stato il ruolo fondamentale del Congo nell’economia mondiale, raccontato attraverso le tappe storiche della nazione. Questo Stato, infatti, è da sempre ricco di risorse naturali tra cui il coltan, presente in tutti i dispositivi elettronici ed estratto per l’80% nel sottosuolo congolese. Nel secolo scorso, un ruolo importante era stato occupato dal caucciù, impiegato nelle industrie in particolare del settore automobilistico. L’industrializzazione è stata resa possibile proprio grazie all’estrazione di questo materiale, che risultava lenta e difficile a causa dell’altezza delle piante.

Oggi, anche se le dimensioni sono state notevolmente ridotte, la produzione viene realizzata in gran parte a livello industriale.

Nell’ambito dell’incontro, lo scrittore ha offerto alcuni spunti tratti dal suo nuovo romanzo “Congo Inc. ”, in cui inserisce il Congo nel nuovo ambiente globalizzato dove gli Stati europei stanno gradualmente perdendo la loro sovranità con ripercussioni negative su quelli più poveri. «Il bianco ruba con una penna», afferma Bonfane per sottolineare la disparità economica tra l’Europa e l’Africa. Contro questa disuguaglianza sono nati dei movimenti civili di giovani non violenti, i quali propongono iniziative concrete per cambiare la società che lo scrittore si augura possano portare i loro frutti. –

Anna Bonazza

Laura Fabbri

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