A Palazzo Roverella l’influenza dell’esoterismo sull’arte di fine ’800
Una nuova bellissima mostra, “Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa” (promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi)...
Una nuova bellissima mostra, “Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa” (promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi) è quella aperta a Palazzo Roverella (via Laurenti 8-10) a Rovigo, che proseguirà fino al 27 gennaio del 2019. È curata da Francesco Parisi ed indaga, in maniera vaghissima e attraente, i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, in particolare fra il pensiero magico - irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. Una mostra piena di riferimenti all’arte ed al subconscio - ciò che fu di grande impatto e fascino a cavallo dell’800 e del ’900. Un periodo fra i più ricchi della storia dell’Europa e del mondo: molte le discipline coinvolte, molti gli interessi, moltissimi i fermenti, distinti tra il noto e l’ignoto.
l’esposizione
Suddivisa in stimolanti e misteriose sezioni tematiche - ognuno vi può leggere ciò che vuole, a seconda del proprio personale retroterra e tessuto culturale -, la mostra a Palazzo Roverella offre un vasto insieme di espressioni artistiche che evidenziano quanto e come il pensiero esoterico abbia influenzato e permesso gli sviluppi del Simbolismo europeo e, in molti casi, la nascita stessa delle successive Avanguardie storiche. Il movimento simbolista trovò nell’occultismo fin de siècle un terreno poetico, attraverso cui dispiegare un enorme bagaglio di figurazioni, miti, emblemi e filosofie eterodosse. Grazie a questa relazione tra occultismo e simbolismo, l’artista era in grado di perdersi tra creature fantastiche, bellezze perverse e molto altro. I maggiori centri in cui fu rilevante l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si situarono tra Francia e Belgio, dove la corrente simbolista si intrecciò spesso con la letteratura ed altre branche.
gli artisti
E così in parete a Rovigo troviamo capolavori di Fernand Khnopff, Odilon Redon, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Piet Mondrian e poi Giacomo Balla, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp, Julius Evola e molti altri, fra cui, anche un artista di casa nostra, Gaetano Previati.
Biglietti a 12 e 8 euro, orari 9-19, sabato e festivi 9-20; info e prenotazioni: www.palazzoroverella.com —
M.C.N.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google