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Messe nere e morti misteriose. Giallo all’ospedale di Aguscello

Davide Bonesi
Messe nere e morti misteriose. Giallo all’ospedale di Aguscello

“Lo spirito che muove la giostra” è il primo romanzo di genere scritto da Rosa. «Ho deciso di indagare sul lato oscuro ed esoterico che la nostra città possiede»

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FERRARA. Il volto è conosciuto, non solo perché è stato responsabile comunicazione di importanti aziende e società sportive (Spal compresa), ma anche per i suoi viaggi zaino in spalla e quella “dannata” passione per la scrittura, che lo ha portato ad abbandonare la strada della legge (nel senso di laurea in giurisprudenza messa nel cassetto) per quella del giornalismo. E per chi scrive d’abitudine il salto verso il romanzo è breve. Leonardo Rosa dopo aver raccontato la vita di Stefano Bottoni nel volume Una strada lastricata di sogni (Pendragon, 2014), da pochi giorni è in libreria con il suo primo giallo, intitolato Lo spirito che muove la giostra, scritto per la Robin edizioni di Torino (390 pagine, 13.90 euro), nella collana “I luoghi del delitto”.

Come ambientazione del romanzo Rosa ha scelto uno dei luoghi cult di Ferrara e provincia, l’ex ospedale psichiatrico infantile di Aguscello, teatro di tante leggende, a partire da quell’inquietante giostrina. È da qui, e dalla scoperta del cadavere di un anziano all’interno della struttura abbandonata, che parte la vicenda che vede protagonista il giovane commissario Giovanni Falchi, quello che nelle intenzioni delle autore potrebbe diventare protagonista di una serie di inchieste da risolvere. «Vero - conferma Rosa -, mi piacerebbe scrivere altri romanzi con gli stessi protagonisti e sempre ambientati a Ferrara. Sono un appassionato di storie, sono partito dalla fine per costruire il resto di questa. Per sapere cosa succederà vediamo come andrà questo romanzo, per ora i primi commenti sono positivi, hanno detto che quella raccontata sembra una vicenda vera...».

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Rosa pone soprattutto l’obiettivo sulle tante persone che in questi anni si sono introdotti nell’ex ospedale psichiatrico. «Frequentazioni innocue, come i cacciatori di fantasmi o chi per anni ci ha dormito perché senzatetto, ma anche “cattive”, come quelle persone che ad Aguscello hanno effettuato delle messe nere, lo testimoniano alcuni segni ritrovati sul pavimento. Ho deciso di indagare sul lato oscuro ed esoterico che Ferrara ha, ma è anche un viaggio nella storia dell’ospedale pedagogico». In un romanzo che è comunque di pura fantasia, alla fine Rosa inserisce anche una scheda sull’ospedale, grazie alle fonti fornite dall’editore (e appassionato di storia ferrarese) Fausto Bassini.

Una delle curiosità di questa prima pubblicazione è l’editore, la Robin di Torino, di certo inusuale per un quasi esordiente ferrarese. «Intanto ringrazio Bassini per il supporto e la disponibilità. Devo ammettere, che pur nella difficoltà di oggi a trovare chi ti pubblica un romanzo, la Robin ha accettato inserendomi in una collana di delitti in cui mancava Ferrara». Il blogger e docente ferrarese Rudy Bandiera ha scritto la prefazione al romanzo e sarà al fianco di Rosa per la prima presentazione ufficiale del romanzo, fissata per il pomeriggio di mercoledì 7 novembre, alla Feltrinelli di via Garibaldi. «Rudy è un amico nonché brillante comunicatore. Sono contento che si è appassionato a questo mio progetto». —


 

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