La Nuova Ferrara

In sala il documentario presentato a Venezia 

Con “1938, Diversi” Treves racconta l’impatto delle Leggi Razziali

Maria Cristina Nascosi

la storiaÈ da poco trascorso il Rosh haShanah, il Capodanno ebraico: si è, infatti, appena entrati nel 5.779. Ma un altro evento di portata essenziale, ciò che in questo periodo si deve assolutamente...

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la storia

È da poco trascorso il Rosh haShanah, il Capodanno ebraico: si è, infatti, appena entrati nel 5.779. Ma un altro evento di portata essenziale, ciò che in questo periodo si deve assolutamente non dimenticare di ricordare è anche l’anniversario degli ottanta anni dall’emanazione delle Leggi Razziali, avvenuta il 18 settembre 1938.

Ebbene, è uscito questa settimana nelle sale italiane il bel documentario di Giorgio Treves, presentato fuori concorso alla 75ª Mostra d’arte cinematografica di Venezia, che ricorda e commemora molto bene le Leggi Razziali, avvalorando con importanti testimonianze, filmati e fotografie quel tremendo evento. “1938, Diversi” è il titolo del documento di denuncia e di monito, «...affinché ciò che è accaduto non accada mai più», diceva Primo Levi.

il soggetto

Il documentario di Treves ripercorre visivamente ed umanamente quanto implicò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. L’opera illustra anche la forte componente del razzismo subdolamente presente nel regime fascista fin dal suo inizio, per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e, infine, nelle leggi anti-semitiche e nell’alleanza con Hitler.

Aveva scritto Umberto Eco, al riguardo, che «il fascismo può tornare e palesarsi nel più innocente dei modi: il nostro dovere è scoprirlo e puntare il dito ogni qualvolta ciò accada, ogni giorno, in ogni parte del mondo».

le testimonianze

Commoventi e toccanti le illustri testimonianze dei sopravvissuti ai lager presenti in pellicola - Liliana Segre fra gli altri -: ci fanno comprendere come tutto fosse precipitato nel più veloce e subdolo dei modi.Ma una grande consolazione si trae dalla pellicola, confermata, per fortuna da poco in un altro servizio apparso su Rai5: gli italiani, a differenza di altri europei, si differenziarono perché molte vite riuscirono a salvare, in quei momenti, mettendo, a volte, a repentaglio la propria. E mai accettarono quanto ordinato dalle orribili Leggi Razziali: ad esse disobbedirono, sottraendo alla morte tante vite umane innocenti. —

Maria Cristina Nascosi

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