Il presente sale sul palcoscenico Torna “La Società a Teatro”
Proposti temi di attualità: domani alle 20.45 all’Abbado andrà in scena “Otello Circus” E venerdì pomeriggio incontro alla sala Estense
Hanno sottoscritto un protocollo di intesa per un nuovo triennio come rete istituzionale a sostegno del programma “La Società a Teatro”: il Comune di Ferrara, il Teatro Comunale Abbado, l’Azienda Usl, l’Ateneo estense, l’associazione Agire Sociale e Asp hanno presentato ieri in occasione della firma l’undicesima edizione della rassegna dedicata alla riflessione sui temi più urgenti del presente.
Con otto titoli tra ottobre e gennaio gli argomenti di quest’anno saranno la disabilità, salute mentale, immigrazione, identità di genere, corpo e ruolo della donna. «Firmiamo un protocollo che ha la valenza di un progetto il cui obiettivo è quello di promuovere il benessere delle persone attraverso il linguaggio del teatro», ha commentato l’assessore Chiara Sapigni.
«L’inclusione sociale è importante per la salute di coloro che rischiano di essere marginali nella società» ha sottolineato il responsabile dell’area socio sanitaria Usl, Franco Romagnoni.
Il primo appuntamento è con “Otello Circus” domani alle 20.45 al Teatro Comunale; si tratta di un’opera lirico-teatrale di Antonio Viganò e Bruno Stori ispirata a Giuseppe Verdi e William Shakespeare, che vede per la prima volta insieme Teatro La Ribalta di Bolzano e l’Orchestra AllegroModerato di Milano, due importanti realtà culturali che praticano l’inclusione sociale di persone con disabilità mettendo al centro della propria attività il teatro e la musica.
«Il teatro ha una sua natura comunitaria dove l’identità si costruisce attraverso il confronto con il differente», ha affermato il direttore artistico del Comunale, Marino Pedroni, descrivendo il calendario degli eventi. Accanto agli spettacoli sono stati organizzati incontri di approfondimento e il primo, “L’Ippogrifo invita Marco Cavallo”, si terrà venerdì alle 15.30 alla sala Estense in piazza Municipale; al centro del pomeriggio il 40° anniversario della Legge 180 (Basaglia). La manifestazione ideata, progettata e organizzata dai docenti Unife Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani vedrà protagonista “Marco Cavallo”, la scultura in legno e carta pesta di colore azzurro costruita dagli ospiti dell’allora Ospedale Psichiatrico di Trieste nel 1973 e che Franco Basaglia definì come il simbolo di un nuovo inizio lontano dalla realtà di un manicomio. «Il sottotitolo dato alla rassegna è corpi-voci-storie, i tre elementi caratterizzanti di questa undicesima edizione», ha poi concluso Agnese di Martino, coordinatrice dell’iniziativa di cui l’associazione Agire Sociale con Laura Roncagli ha curato tutta la parte promozionale. —
Valentina Bacilieri
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