«Dalla propria infanzia non si può scappare» Daria Bignardi torna e racconta la sua città
La scrittrice apre domani la nuova rassegna al teatro Off. Pavani: “Tradire Bassani” per scoprire la Ferrara di oggi
FERRARA. La “Collezione autunno inverno” di Ferrara Off non era mai stata così ricca. Saranno trentotto gli appuntamenti che da oggi a fine marzo accompagneranno il pubblico. Spettacoli, concerti, letture, proiezioni. Tra le novità della stagione, che si apre stasera alle 21 all’Off (viale Alfonso I d’Este) con “Era l’inizio di una sedia”, concerto poetico su testi di Mark Strand con Vasco Mirandola, Giulia Facco e Camilla Ferrari, c’è “Tradire Bassani”, rassegna domenicale a cura di Monica Pavani realizzata con il contributo per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani.
Ad inaugurarla, domani alle 17.30, sarà Daria Bignardi che racconta: «Bassani l’ho scoperto prestissimo, sono ferrarese, ma la prima immagine che ho di lui credo sia quella della copertina Einaudi dell’Airone, quella col quadro di Bacon, che mi chiamava dalla libreria di mia sorella. Giorgio Bassani è uno scrittore meraviglioso, lo sento molto vicino e molto attuale e presente, ha una scrittura così elegante, così precisa. Ferrara lo fece sentire diverso, ma ogni vero scrittore si sente un diverso. Tutti i suoi romanzi sono capolavori». «Sono felice di questo ciclo di quattro appuntamenti che - spiega Monica Pavani - oltre a Daria Bignardi, vede protagonisti Sandro Abruzzese, Francesca Capossele e Jamie Mckendrick. Quest’ultimo ha tradotto Il romanzo di Ferrara in inglese e il volume The novel of Ferrara è uscito in Inghilterra e Stati Uniti».
Lo spirito della rassegna non è tanto quello di omaggiare l’opera di Bassani in sé, quanto quello di capire quanto quei romanzi e quei racconti sono importanti e vivi ancora oggi. «Ci concentreremo sulla città di oggi, sulla realtà che ci circonda. “Tradire Bassani” avrà un taglio attuale, niente nostalgia», precisa la Pavani che da anni si dedica alla figura e alle opere dello scrittore. Daria Bignardi presenterà L’amore che ti meriti. Il romanzo racconta la storia di Antonia, scrittrice di gialli, che decide di andare a Ferrara per scoprire il segreto che gravita attorno alla vita della madre e del fratello di lei, e che sembra racchiuso in un misterioso passato. L’autrice ferrarese, ha costruito la sua vita lontano da Ferrara senza mai abbandonarla.
«Cosa mi lega a questa terra? Tutto. La nebbia, le strade, le luci gialle dei lampioni, corso Ercole d’Este dove si affacciavano i giardini della mia scuola, il liceo Ariosto. Sono - sottolinea la Bignardi - ferrarese fin nel midollo: malinconica, metafisica, ma amo la vita come una vera emiliana. La Spal mi emoziona, mi emozionano il pasticcio di maccheroni, la salama da sugo, le mostre a Palazzo dei Diamanti, il Festival di Internazionale, andare in bicicletta sulle Mura, piazza Ariostea e via delle Volte. Mi emozionano anche Porto Garibaldi, le Valli di Comacchio, il Po. Persino la zona malconcia vicina alla stazione e l’Acquedotto. Io sono cresciuta lì. Chiusa dentro le tende color mattone delle strade eleganti del centro c’è la lentezza di Ferrara, ci sono i segreti di cui ho scritto ne L’amore che ti meriti: io ne sono scappata a 20 anni ma dalla propria infanzia e adolescenza non si può scappare».
Secondo Daria Bignardi Il giardino dei Finzi Contini e L’Airone non sarebbero potuti esistere senza Ferrara. «Oltre a Bassani amo molto anche Gianfranco Rossi, scrittore che mi ha fatto conoscere proprio Monica (Pavani, ndr) di Ferrara Off». Per info: 333.6282360. —
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