La Nuova Ferrara

Sentimenti folli e travolgenti L’Abbado riparte dall’amore

Fabio Ziosi
Sentimenti folli e travolgenti L’Abbado riparte dall’amore

Luisa Ranieri oggi e domani in scena al teatro Abbado con “The deep blue sea” La protagonista: in noi bene e male convivono, questo spettacolo lo racconta

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«Quando ho letto questo testo me ne sono innamorata perché i personaggi hanno un po’ tutti ragione; non c’è un colpevole, non c’è un carnefice o una vittima. Sono tutti carnefici e vittime allo stesso tempo. Dentro ognuno di noi c’è il bene e il male e quindi mi piaceva proprio come in The deep blue sea viene affrontata questa dualità».

Sono le parole di Luisa Ranieri, protagonista dello spettacolo diretto da Luca Zingaretti, che ieri ha incontrato il pubblico al Ridotto del Teatro Comunale Abbdado di Ferrara. «Per un’attrice - ha aggiunto - è un ruolo meraviglioso da interpretare anche se molto difficile. È stata una grande sfida riuscire a rendere tutte le sfumature del personaggio».



La stagione del Teatro Abbado ricomincia dall’amore. Difatti l’apertura è stata affidata a The deep blue sea (si replica oggi e domani) di Terence Rattigan con la regia di Luca Zingaretti e con Luisa Ranieri interprete principale. Ma non si pensi ad un amore “semplice” senza problemi che, d’altra parte, è difficile trovare anche nella vita di tutti i giorni.

Ma qui Rattigan nello scrivere, Zingaretti nel guidare la compagnia e gli attori nel rendere il tutto al pubblico, spingono al limite l’amore e l’innamoramento, il forte sentimento che coinvolge emotivamente e che genera grandi piaceri ma anche grandi delusioni. Sentimenti distribuiti non in modo equanime: due persone che si amano non lo fanno allo stesso modo e se inizialmente questo passa in secondo piano, con lo scorrere del tempo viene fuori. Essere pazzi d’amore travolge tutto e fa dimenticare non solo la ragione ma anche il controllo di se stessi. Fino a che punto sei disposto a cedere per avere quell’amore? Fino ad umiliarti? Fino a non riconoscere te stesso?



Lo spettacolo, abilmente diretto da Zingaretti che ama le commedie inglesi intrise di passione ma anche di humor, narra proprio l’evolversi di questo rapporto tra Hester, che ha lasciato il facoltoso marito per il giovane Freddie ex pilota della Raf e facilmente preda dell’alcool. Tutti amano qualcuno che non li ama e non amano qualcuno che li ama. Luisa Ranieri, nei panni di Hester, è forse quella che ha meno freni nel difendere il suo amore. Se fosse uno spartito musicale potremmo dire che la Ranieri passa dal pianissimo al fortissimo in pochi secondi; aggredisce il marito che la vorrebbe far ragionare e tornare a casa, ma qualche istante dopo diventa dolce, lo accarezza e le dimostra amore, non l’amore che vorrebbe lui. Con il giovane Freddie è la stessa cosa: lei sa fare a parlare, a convincere, a far cambiare idea all’amante e proprio per questo lui non vuole vederla.



La commedia inizia con Hester che tenta il suicidio con aspirine e il gas aperto; ma con le aspirine non si muore e il gas per farlo funzionare occorre mettere dentro una monetina nel contatore. E alla fine della giornata – lo spazio temporale della rappresentazione – la donna preparerà la valigia di Freddie che parte per il Sudamerica e si allontanerà per sempre da lei. Applausi per tutti, da segnalare oltre alla Ranieri, anche Aldo Ottobrino nel ruolo di Mr. Miller un medico radiato ricco di humor, all’apparenza scorbutico ma capace di dare consigli per guarire anche l’amore: soprattutto quello per se stessi. —



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