La Nuova Ferrara

La notte delle streghe riscopre gli invisibili Falchi e ombre in gara per salvare Ferrara

Davide Bonesi
La notte delle streghe riscopre gli invisibili Falchi e ombre in gara per salvare Ferrara

Mercoledì sera gioco urbano a cura di Minime Differenze Due gruppi si sfidano per riscoprire luoghi abbandonati

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Nello scorso mese di giugno andò in scena il gioco urbano “Compermesso”, stavolta l’idea scaturita da Francesco Rucerfred - e applicata dai membri del progetto ferrarese di giochi urbani denominato Minime Differenze - si chiama “La Notte degli invisibili” e quale giorno (sera) migliore per proporlo che durante la festa di Halloween? Dunque, mercoledì tutti in piazza per essere falchi oppure ombre ma con un unico obiettivo, essere l’unico vincitore (per categoria) ed entrare a far parte della confraternita degli invisibili.

Ma chi sono i falchi e chi le ombre? E, soprattutto, di quale confraternita stiamo parlando. A spiegarcelo è l’organizzatrice, Beatrice Sgaravatto di Minime Differenze.



«Partiamo dall’idea che ci sia questa sorta di confraternita segreta - spiega -, il cui obiettivo è quella di rendere la città più vivibile e sicura. Segreta perché organizza tutto per il bene della comunità, intesa come persone e luoghi, non per la gloria ed è sempre in cerca di nuovi membri».

Come già accaduto con “Compermesso”, l’obiettivo è quello di scoprire (o, forse, riscoprire) la nostra città, tanto che nel precedente gioco urbano i partecipanti entravano anche in abitazioni private, dove trovavano persone che collaboravano. «Vogliamo stimolare la curiosità verso la nostra città», ribadisce Cecilia, che poi entra nel merito del gioco in programma mercoledì sera. «Ogni partecipante sceglie se fa parte dei falchi o delle ombre, categorie organizzate in modo differenze. I falchi sono più estroversi e hanno un maestro, il quale dà loro le missioni, mentre le ombre non hanno gerarchie, il loro scopo è fare buone azioni, ma sempre in modo silenzioso».



I due gruppi fra loro ovviamente non si conosceranno, perché così la sfida (in clima amichevole) sarà più interessante. Perché le ombre hanno dei “marcatori” con l’obiettivo di toccare fisicamente con mano sei punti della città, in genere luoghi abbandonati. Punto che, però, saranno difesi dal falchi, i quali devono impedire agli avversari di farglieli toccare chiamandoli con un numero. Perché ogni ombra ha un numero corrispondente ad un nome, il falco deve stanare il “marcatore”. Quest’ultimo, ogni volta che tocca uno dei luoghi designati, si farà timbrare un’apposita tessera dai giudici, ma quando viene chiamato dal falco deve ripartire da zero, perdendo tutti gli obiettivi che aveva centro fino a quel momento.



Come detto, a far rispettare le regole nel corso del gioco e ad apporre i timbri sulla tessera delle ombre saranno i giudici, ossia i componenti dello staff del gruppo Minime Differenze. Alla fine del gioco (in programma dalle 21 a mezzanotte) rimarrà un solo vincitore per categoria, ovvero l’ombra che ha “marcato” per prima i sei obiettivi ed il falco che ha bloccato più ombre. Il premio è entrare a far parte della confraternita, perché gli invisibili pur restando nell’anonimato, hanno la missione di proteggere i più deboli e difendere i luoghi abbandonati di Ferrara. E sono sempre alla ricerca di nuovi membri, «persone scaltri e onorevoli che possano aiutarli a proseguire nel loro compito» dice Sgaravatto. —



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