Classica e contemporanea Sei volte lirica: sarà spettacolo
Un numero di titoli come non si vedeva da anni, dal Nabucco alla Turandot Non mancano proposte inedite e c’è la webradio per attirare i giovani
FERRARA. La lirica finisce in radio. Anzi, in webradio. Ieri è stata presentata la stagione del Teatro Abbado che quest’anno prevede ben sei titoli, cosa che non succedeva da anni. La “filosofia” che sottende alla programmazione e agli intenti – come hanno dichiarato l’assessore alla cultura Massimo Maisto e il vicedirettore della Fondazione Teatro Dario Favretti – quello di allargare la platea del pubblico e di abbassarne l’età anagrafica. Non che questo non sia stato fatto anche negli anni addietro, ma stavolta “la stagione lirica come educazione permanente” sembra un obiettivo primario.
L'OPERA IN ONDA
A partire dalla novità, il coinvolgimento dell’emittente Webradio Giardino che proporrà all’interno del programma “POP” (Prosa Opera Poesia) degli approfondimenti il giovedì dalle 21 alle 22 a cura di Chiara Tarabotti. Una storia dell’opera in pillole che partirà dai titoli proponendo anche interviste ai protagonisti. Naturalmente ci saranno, coinvolgendo enti e associazioni, incontri come “Capire l’opera”; presentazioni e conferenze; cinema e opera in collaborazione col circolo Frescobaldi.
GLI SPETTACOLI
Il cartellone, illustrato da Favretti, che prevede tre opere di grande tradizione accanto a proposte contemporanee inedite per la nostra città.
Si apre il 21 dicembre con “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz”, azione scenica musicale in un atto scritta da Guido Barbieri con le musiche di Paolo Marzocchi e la regia di Alessio Pizzech. È la storia del deportato ravennate Roberto Bachi morto ad Auschwitz. Un dramma forte e di impegno sociale che ha, ancora di più in tempi come i nostri, ragione di essere mostrato a rinvigorire la memoria.
Secondo titolo è Nabucco (11 e 13 gennaio) di Giuseppe Verdi su libretto del ferrarese Temistocle Solera, opera simbolo del Risorgimento. Nel nuovo allestimento di Ravenna Festival, l’opera presenta un cast di giovani voci con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretti da Pietro Borgonovo con regia e ideazione scenica di Maria Cristina Mazzavillani Muti.
DOPPIO CARTELLONE
Il cartellone poi “raddoppia” per Turandot. L’8 e 10 febbraio vedremo la classica di Puccini nel magnifico allestimento di Pierluigi Pizzi qui ripreso da Massimo Pizzi con un cast vocale di esperienza. Precede questo spettacolo (il 29 gennaio) Turandot del regista Marco Plini con l’Opera di Pechino, con musiche originali di Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo, che mette assieme recitazione, musiche, danza, arti marziali. Il 21 marzo un salto nel meraviglioso mondo del barocco di Georg Friedrich Haendel con “Acis and Galathea”, favola pastorale tratta dalle Metamorfosi di Ovidio. Una produzione ferrarese con l’Orchestra e Coro Accademia dello Spirito Santo. Si chiude il 3 e 5 maggio con “Le nozze di Figaro” di Mozart per la scenografia di Emanuele Luzzati con l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Sergio Alapont. «Proprio quest’opera di Mozart – dice la presidente Roberta Ziosi – è l’emblema della capacità e necessità di allargare i confini di cui furono protagonisti il musicista e il librettista Lorenzo da Ponte. Se non li avessero superati non avremmo questo capolavoro. E il compito dell’arte, di qualsiasi arte, è proprio quello, ieri come oggi, di superare i confini». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
