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Bondeno all’inizio del ’900 Un libro racconta i primi vent’anni del secolo

Eleonora Lodi
Bondeno all’inizio del ’900 Un libro racconta i primi vent’anni del secolo

Domenica, in occasione della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Comune di Bondeno per ricordare i cento anni dalla fine e dalla vittoria della Prima Guerra Mondiale ha organizzato...

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Domenica, in occasione della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Comune di Bondeno per ricordare i cento anni dalla fine e dalla vittoria della Prima Guerra Mondiale ha organizzato una serie di iniziative per mantenere salda la memoria di quanto successe in quegli anni e per commemorare i caduti per la patria. Alle 16 alla Sala 2000, in via Matteotti 10, si svolgerà il “Concerto della Vittoria” a cura della filarmonica G. Verdi di Scortichino e durante l’intervallo avverrà la presentazione del libro “1918 – 2018 Cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale: Bondeno ricorda i primi vent’anni del ‘900” scritto da Edmo Mori, ex comandante dei vigili urbani di Bondeno, e Bracciano Lodi, ex sindaco di Bondeno.

Il libro, che entra a far parte della ricca collana sulla storia locale scritta dagli stessi autori, si propone di analizzare i primi vent’anni del secolo scorso attraverso gli avvenimenti e le evoluzioni che hanno caratterizzato il territorio di Bondeno dal punto di vista politico, sociale ed economico tenendo conto anche dell’influenza che il conflitto bellico ha avuto. Gli autori spiegano come il centenario della Grande Guerra sia l’occasione per dare nuova luce ad avvenimenti locali, spesso poco conosciuti. «Fino all’apertura della Botte Napoleonica avvenuta nel 1899 il canale di Burana entrava a Bondeno di fianco all’attuale via Pironi, lo sapevi?», è la provocazione con cui gli autori iniziano a raccontare delle principali innovazioni avvenute nel primo ventennio dello ’900 tra cui la costruzione dello zuccherificio, lo spostamento del vecchio camposanto nel 1903 e il programma di costruzione degli edifici scolastici.

Inoltre Bondeno, pur non essendo stato territorio diretto di guerra, ha visto chiamati al fronte circa 2000 suoi cittadini di cui 350 morirono durante gli scontri bellici e altri 110 dopo la fine del conflitto per cause di guerra: per commemorare tale tributo sono stati molti i monumenti costruiti. Nel libro che sarà presentato è incluso anche il diario di guerra di Mario Marchetti, nato a Bondeno nel 1899 e chiamato in guerra quando ancora non era nemmeno diciottenne: attraverso le parole scritte da un ragazzo del ‘99 sarà possibile rivivere in modo autentico gli anni del conflitto. —

Eleonora Lodi

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