Da Enia ad Allegri, il teatro punta sull’attualità a Occhiobello
Sette spettacoli e grandi nomi nel cartellone proposto dal Comunale Spazio anche alla mimica per rappresentare la verità con la finzione scenica
Riparte in grande stile la stagione al Teatro Comunale di Occhiobello. Rassegna che ha «raggiunto la maggiore età», come ha ricordato il sindaco Daniele Chiarioni in sede di presentazione, sottolineando come questa sia la diciottesima stagione.
Nella locandina campeggia un piccolo strillone che brandisce un quotidiano con la scritta fake news. Marco Sgarbi in qualità di direttore artistico, spiega questa scelta: «Il teatro è alla ricerca di un cambiamento, questo può essere, a nostro avviso, ricollegato alla situazione attuale in cui il teatro, ritornando ad occupare un ruolo vecchio di secoli e mai perduto, riesce ancora a far passare attraverso la sua finzione scenica un ruolo di verità».
Il teatro visto come un mezzo che stimola il dialogo e il confronto su tematiche attuali, questa, nel concetto di Sgarbi, la mission da raggiungere attraverso una scelta ponderata delle proposte.
il cartellone
Sette gli spettacoli in cartellone (sino a marzo), a partire da Stabat Mater di Maria Paiato, che ieri sera ha aperto la rassegna e solo spettacolo fuori dal carnet abbonamento.
Quindi venerdì 14 dicembre sarà proposto L’Abisso di Davide Enia, attore che ritorna a Occhiobello dopo ben dieci anni. Lo spettacolo ripercorre le vicende accadute al protagonista siciliano quando decise di andare sull’isola di Lampedusa con il padre per rendersi conto cosa significasse uno sbarco di profughi dal mare.
Il 18 gennaio si continua con Albania Casa Mia, spettacolo di Aleksandros Memetaj, 29 anni, di origine albanese, arrivato in Italia all’età di sei mesi su un gommone nel 1991. Memetaj propone una rivisitazione della sua storia familiare tra il diventare adulto in Veneto, i sacrifici fatti e la consapevolezza di dover crescere lontano dalla terra natia.
Venerdì 1 febbraio la compagnia Teatro dei Gordi proporrà Sulla Morte Senza Esagerare, spettacolo che, senza l’uso di parole, farà riflettere e divertire sulla morte e sulle sue sfaccettature utilizzando mimica e maschere di cartapesta.
il ritorno
Gaetano Colella torna a Occhiobello il 15 febbraio con lo spettacolo, per la regia di Enrico Messina, dal titolo Icaro Caduto in cui Icaro, una volta caduto a terra dopo lo scioglimento delle sue ali di cera, si trova perso e comincia un viaggio alla ricerca dei suoi genitori e della sua normalità.
Infine in marzo la rassegna si concluderà con due spettacoli. Il primo marzo sarà proposto Accabadora di Anna Della Rosa, tratta le vicende di una ragazza cresciuta con una “accabadora”, antica figura sarda di donne che accudivano le persone malate fino alla morte. Quindi il 15 marzo sarà protagonista Eugenio Allegri in Novecento, scritto da Alessandro Baricco.
scuole in primo piano
La programmazione per il secondo anno presenta spettacoli dedicati a elementari e medie del paese con cinque spettacoli e segna la collaborazione tra il progetto Next Generation dell’associazione Arkadiis e il Baule Volante. Come ricorda l’assessore Silvia Fuso «il teatro di Occhiobello resta vivo grazie al sostegno di sponsor storici che continuano nel proprio impegno come Wavin, Selecta e Unaway , E vede per il primo anno il supporto della Regione Veneto». –
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