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Il Po, la “ferraresità” e le stelle Doppio incontro a Unife

Il Po, la “ferraresità” e le stelle Doppio incontro a Unife

Oggi e domani due appuntamenti dedicati alle opere di Sani e Di Bernardo Al centro il legame tra Ferrara, cinema e letteratura. E un omaggio ad Anzul

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Letteratura e cinema sono strettamente legate a Ferrara. Alla base del ciclo di appuntamenti organizzati da Laboratorio Studi Urbani c’è una domanda, anzi due. Come si è costruito nel Novecento un immaginario di Ferrara tra scienza, saggistica, fotografia, cinema e pittura? Perché tutte queste “arti” in un particolare periodo del XX secolo sono riuscite a contaminarsi assumendo uno sguardo antropologico sul territorio ferrarese?

Oggi e domani in via Adelardi 33 (aula 11) si terranno due seminari dedicati a letteratura, cinema e territorio. Gli appuntamenti sono tutti a ingresso gratuito e aperti al pubblico.

Omaggio a Massimo Sani

Oggi pomeriggio dalle 16. 15 alle 19 si terrà un doppio appuntamento dedicato a Massimo Sani, regista e sceneggiatore ferrarese scomparso a Roma lo scorso luglio. Si comincia con la proiezione di “Nelle terre del Delta: uomini e Po” (1974) e si prosegue con “Un sublime mappamondo” (1977).

Entrambe le proiezioni saranno introdotte da Massimo Marchetti. Il primo è un documentario, prodotto dalla Regione Emilia-Romagna all’indomani delle prime elezioni regionali. Dopo molti anni di lontananza, Sani torna nei luoghi nella sua terra per mostrare la vita difficile degli abitanti del basso ferrarese e le speranze di miglioramento generate dalla riorganizzazione amministrativa del territorio che prometteva di tener conto delle vere necessità delle popolazioni. Come sempre l’approccio di Sani è storico e lontano dai luoghi comuni del folclore. La seconda proiezione, invece, è un servizio televisivo realizzato per la rubrica settimanale Bell’Italia. Sani rievoca con passione e vivacità le origini rinascimentali e le virtù di uno dei piatti tipici della sua città, la salama da sugo. In questa piccola e divertente indagine i segreti della cucina e gli interventi di esperti sono incorniciati da una rievocazione in costume che è anche un ritratto della “ferraresità”.

anzul delle stelle

Domani dalle 14.15 alle 16 si terrà un incontro dedicato a “Anzul delle stelle” (2016), film documentario di Giuseppe Di Bernardo. Modera Giuseppe Scandurra. “Anzul”, al secolo Angelo Fiacchi, vive a Sabbioncello San Pietro, una frazione di Copparo, nel ferrarese. È un signore oltre la settantina con la passione per l’astronomia. E tuttavia non è un astrofilo come tutti gli altri. Sembra uscito da un libro di fiabe: aspetto trasandato, grandi baffi che coprono il labbro superiore, sguardo furbo. Anzul è un operaio, figlio di contadini, con la 5ª elementare. È diventato molto popolare perché si è costruito in completa autonomia il primo osservatorio astronomico della provincia, senza un soldo di denaro pubblico.

La sua casa è diventata, dal 1991 al 2014, un punto di riferimento per tutti gli appassionati del territorio: 90.000 circa le visite ricevute, attestate da una colonna di firmari, a titolo completamente gratuito. Un’altra caratteristica del signor Fiacchi è quella di credere che non siamo soli nello spazio infinito. E raccontando della vita nell’universo, tra l’ironico e il mistico, dice molto di noi, di ciò che siamo stati, di ciò che saremo. —

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